21.09.2019 – 09.30 – “Con l’acqua alla gola“. E’ questo il nome dell’azione dimostrativa organizzata dal movimento Fridays For Future nelle piazze d’Italia, che inaugura così la prima giornata della “Climate Action Week“, la settimana di mobilitazione mondiale per il clima, che culminerà nella giornata di venerdì 27 settembre 2019, con il terzo sciopero globale per il futuro.
Una metafora, quella dell’acqua alla gola, che attraverso l’installazione di patiboli dove gli attivisti sono rimasti in piedi con un cappio al collo su dei blocchi di ghiaccio che si andavano via via sciogliendo, si sono voluti denunciare, in modo forte e chiaro, i devastanti effetti della fusione dei ghiacciai e del conseguente innalzamento del livello del mare. Una tragica realtà in merito alla quale la comunità scientifica mondiale ormai da molto tempo cerca di portare l’attenzione; tuttavia, ad oggi, non è stata adottata ancora nessuna politica adeguata per rallentare e fermare il collasso climatico in atto.
Ciò che desta maggiore preoccupazione sono le conseguenze che questi fenomeni avranno sul pianeta e sull’umanità: senza misure rapide e concrete per azzerare le emissioni di gas serra infatti, la sicurezza alimentare è messa a rischio e potrebbe comportare a distanza di alcuni anni migrazioni di massa, nonché conflitti per le risorse idriche e alimentari, senza infine contare che, parte delle 1.7 miliardi di persone che vivono nelle zone costiere si ritroveranno presto sfollate. Una metafora, quella dell’acqua alla gola, che risulta quindi essere più che mai appropriata.
Le foto dell’azione dimostrativa svoltasi oggi a Trieste – organizzata da Fridays For Future Trieste – in concomitanza con altre 15 piazze italiane.








