Bracconaggio FVG, Zannier: “Nessuna tregua. Controllo e monitoraggio costanti”

18.09.2019 – 10.20 – La Regione Friuli Venezia Giulia rinnova il suo impegno nella lotta contro il bracconaggio, attività purtroppo ancora diffusa in tutto il territorio, dove, a seconda delle zone, sembrano essere particolarmente privilegiati l’uccellagione e la caccia agli ungulati – soprattutto cervi, caprioli e cinghiali – solitamente destinati al mercato della ristorazione illecita.
“Nessuna tregua ai professionisti del bracconaggio – ha infatti affermato ieri, martedì 17 settembre, l’assessore regionale alle Risorse forestali, Stefano Zannier, in occasione della presentazione dei risultati dell’attività di antibracconaggio svolta dal Nucleo operativo per l’attività di vigilanza ambientale – Noava, del Corpo forestale regionale. “Questi esperti dell’attività illecita sappiano che stiamo loro alle costole con un’azione di repressione svolta da professionisti altrettanto esperti, conoscitori del territorio e appassionati difensori del nostro patrimonio faunistico e naturale” – ha poi aggiunto, denunciando come “Il bracconaggio perpetrato da pochi soggetti in maniera sistematica e professionale ha effetti devastanti sul nostro territorio perché agisce consapevolmente al di fuori di ogni regola e per finalità esclusivamente economiche”.

Un impegno, questo, che si è concretamente tradotto attraverso il rafforzamento del Corpo forestale, a cui sono andate ad aggiungersi sei nuove unità e con la volontà da parte della Regione di “mantenere un nucleo specializzato che svolga attività di contrasto in maniera esclusiva ed altrettanto specializzata così da svolgere un’azione di controllo continua e un monitoraggio costante, pur nella discrezione più assoluta” – come spiegato dall’assessore.

Secondo quanto segnalato dal personale del Noava all’Autorità giudiziaria, negli ultimi anni ad essere poste sotto sequestro sono state 3.140 munizioni, 26 armi, 190 reti da uccellagione, 118 trappole e tagliole, 43 richiami elettromagnetici, circa 3.800 uccelli tra fauna viva e morta e 107 invece le persone segnalate. Risultati ottenuti grazie ad una lunga attività complessa di perlustrazione del territorio, resa possibile grazie al personale del Noava che, oltre all’importante attività di antibracconaggio, opera sul territorio anche con attività di controllo nel settore della gestione di rifiuti e a contrasto del traffico illecito di animali da affezione.

Il Noava ha voluto infine rivolgere, a chiunque ritrovi reti per uccellagione, tagliole o altri attrezzi destinati alla cattura di fauna selvatica, l’appello ad allontanarsi immediatamente dal luogo senza correre rischi né lasciare segni di presenza e contattare tempestivamente il reparto o la Stazione forestale competente per territorio, fornendo gli elementi utili per l’individuazione del sito.

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