13.09.2019 – 08.24 – Il Partito Democratico di Trieste condanna la provocazione avvenuta ieri a danno del Consolato Croato di Trieste, operata da una frangia del “Veneto Fronte Skinheads” di Vicenza. Le firme contro l'”ignobile atto” sono di Giovanni Barbo (PD), Maria Teresa Bassa Poropat (Cittadini), Laura Famulari (PD), Fabiana Martini (PD), Sabrina Morena (Open FVG) e Valentina Repini (PD).
“Condanniamo l’atto violento ed ignobile – esordisce la dichiarazione – che è stato compiuto dall’estrema destra sul portone del consolato croato, ai cui rappresentanti esprimiamo profonda solidarietà.
Questa è la tragica conseguenza della miope politica della giunta Dipiazza che non ha voluto ascoltare le voci contrarie a celebrare D’Annunzio e l’impresa di Fiume.Come forze del centrosinistra abbiamo stigmatizzato questo progetto, poiché riteniamo che compito di chi amministra la città sia quello di valorizzare gli aspetti positivi della convivenza in una città plurale ed europea come Trieste e di garantire rapporti amichevoli tra i Paesi limitrofi che sentono minacciato il percorso della riconciliazione”.
“Sapevamo fin dal principio che il posizionamento della statua avrebbe riaperto antichi conflitti e ferite: infatti, è scoppiato l’incidente diplomatico con una durissima condanna da parte della Croazia che ha ricordato i valori fondanti della comune casa europea che sono in contrasto con questa operazione, mettendo anche in discussione i rapporti di buon vicinato.
La politica della destra triestina deve decidere se perseguire la strada della pacificazione oppure continuare a rivangare passate tensioni.
Il centrosinistra auspica che non si ritorni a un clima di divisione e di tensione, bensì si ricostruisca al più presto l’atmosfera di pacifica convivenza in cui abbiamo vissuto negli ultimi decenni”.
[c.s.]


