25.06.2019 – 08.10 – Trieste e il Friuli Venezia Giulia si preparano alla più violenta ondata di calore dell’estate, prevista questa settimana, con alcuni picchi assoluti tra mercoledì e venerdì. L’anticiclone nord africano, spostatosi dall’Algeria, ora colpisce Europa Centrale e Gran Bretagna, ma non mancherà di influenzare anche il nord est. Secondo il Meteo, il caldo ricorderà la grande ondata di calore dell’estate del 2003, con temperature fino a 37-38 gradi. In quell’occasione Trieste risultò tra le prime nove città in Italia per calore, con temperature che raggiunsero i 37,2 gradi, mentre il primato spetta tutt’ora a Firenze, con 41,1. Secondo l’Istituto nazionale di statistica, le morti, quell’estate del 2003, furono 18mila in più rispetto all’anno precedente. In Inghilterra vi furono alcuni casi di deragliamento a causa del caldo che colpiva i ferrovieri, mentre in Portogallo gli incendi boschivi si moltiplicarono con effetti distruttivi. È ancora dibattuto se l’ondata di calore di quell’anno abbia causato vere e proprie crisi politiche, specie nei paesi dell’area mediterranea.
È bene ricordare, a questo proposito, alcuni consigli di buon senso del Ministero della Salute per combattere il caldo, specie se si rientra tra le categorie a rischio, dagli anziani, ai soggetti con problemi cardio-respiratori, ai neonati. Il colpo di calore, infatti, è sempre in agguato.
- 1. Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata. E’ infatti bene evitare la fascia oraria dalle 11 alle 18, preferibilmente coprendosi con un agile cappello e con un paio di occhiali da sole.
- 2. Indossare un abbigliamento adeguato e leggero. Raccomandati in particolare i vestiti con fibre naturali.
- 3. Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro. Ma senza esagerare con il condizionatore, se presente, che va utilizzato con moderazione e rispetto per l’ambiente.
- 4. Ridurre la temperatura corporea. Un panno bagnato sulla nuca, in casi di caldo estremo, può essere un valido aiuto.
- 5. Ridurre il livello di attività fisica. Quando possibile, è preferibile evitare lavori pesanti, ad esempio nella terrazza di casa o nel giardino. Rimandare piuttosto alle prime ore della mattina.
- 6. Bere con regolarità ed alimentarsi in maniera corretta. È bene evitare il consumo eccessivo di alcolici, specie nelle ore più calde.
- 7. Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina. Mai lasciare bambini o animali nell’auto chiusa sotto il sole, onde evitare i tanti, drammatici, casi di cronaca che ricorrono nell’estate.
- 8. Conservare correttamente i farmaci. Evitare che i farmaci siano lasciati sotto il sole, ma porre attenzione che siano in un luogo al fresco e al sicuro (un armadietto, un bagno interno, ecc ecc). Conservare in frigorifero i farmaci per i quali è prevista una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C.
- 9. Adottare precauzioni particolari se si è a rischio. Se si sta seguendo una specifica terapia, mai interromperla “perchè fa caldo”. Avvisare piuttosto il proprio medico in caso di malessere, non importa quanto lieve.
- 10. Sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio. Porre attenzione ai propri amici e vicini di casa che sono a rischio di colpi di calore, così come a eventuali senza tetto che vivono nei dintorni. Offrire un aiuto per le piccole faccende di ogni giorno, come trasportare la spesa in caso di assenza dell’ascensore, può essere già un grande aiuto. Un consiglio, in realtà, che andrebbe osservato anche in ogni stagione, quando si assiste a una persona in difficoltà.








