16 luglio 2026 – ore 12:45 – Rallenta a giugno l’inflazione a Trieste. Secondo i dati definitivi elaborati dall’Ufficio Statistica del Comune su base Istat, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) è aumentato dello 0,1% rispetto a maggio e del 3% su base annua, in lieve diminuzione rispetto al +3,1% registrato a maggio. Tra le principali voci di spesa, continua a pesare il comparto abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili, che segna un incremento tendenziale dell’8,7%, confermandosi il settore con gli aumenti più consistenti. In crescita anche i trasporti (+5,5%), i servizi di ristorazione e alloggio (+4,2%) e i servizi finanziari e assicurativi (+3,8%). Sul fronte alimentare, i prezzi registrano invece una flessione congiunturale dello 0,6%, pur mantenendo un aumento del 2% rispetto a giugno dello scorso anno. In particolare diminuiscono nel mese frutta (-3,2%) e ortaggi (-3,3%), mentre aumentano i prezzi dell’acqua (+2,3%). In calo su base annua risultano anche abbigliamento e calzature (-0,8%) e il comparto informazione e comunicazione (-1,1%), mentre la sanità registra una sostanziale stabilità nel mese e un incremento dello 0,7% nell’arco di dodici mesi.
Tra le variazioni più marcate rilevate nelle singole classi di prodotto spiccano, su base annua, gli aumenti dei combustibili solidi (+19,7%), del gas (+14,6%), dell’elettricità (+9,9%) e dei gioielli e orologi (+21,1%). In forte crescita anche i servizi di alloggio (+6,4%), mentre continuano a diminuire i prezzi del trasporto aereo (-10,3%) e degli apparecchi per il trattamento dell’informazione (-10,6%). Il dato complessivo conferma quindi un rallentamento dell’inflazione rispetto al mese precedente, pur mantenendo una dinamica dei prezzi sostenuta, trainata soprattutto dai costi dell’energia, della casa e dei servizi.
Articolo di Francesco Viviani
Trieste, il costo della vita cresce ancora. Prezzi su del 3,1% rispetto al 2025


