11 giugno 2026 – ore 14:00 – La Giunta comunale di Trieste ha approvato i Programmi Integrati di Rigenerazione Urbana (PIRU) e i Documenti di Fattibilità delle Alternative Progettuali relativi al “Progetto Scintille”, che interesserà i quartieri di San Giacomo e Valmaura-Giarizzole. Il progetto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa in Sala Bazlen a Palazzo Gopcevich dagli assessori del Comune di Trieste Michele Babuder e Elisa Lodi. All’incontro hanno partecipato anche il consigliere regionale Claudio Giacomelli e il direttore del Servizio Pianificazione Territoriale del Comune di Trieste Eddi Della Betta. Il piano nasce da uno stanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia del novembre 2024 destinato agli ex capoluoghi di provincia, che ha finanziato il Comune di Trieste con 2,45 milioni di euro per la progettazione di un “Parco Progetti” finalizzato alla successiva ricerca dei fondi per la realizzazione degli interventi. Secondo quanto illustrato dall’amministrazione comunale, il “Progetto Scintille” punta a definire una visione strategica di lungo periodo per la riqualificazione di aree urbane considerate prioritarie, integrando interventi materiali e immateriali su spazi pubblici, servizi, sociale, cultura e sicurezza urbana.
Per il quartiere di San Giacomo, il Comune ha affidato le attività di progettazione allo Studio Archipiùdue, seguito dall’architetto Mauro Sarti con l’architetta Elena Orsanelli e il dottor Stefano Carbone. Per l’area Valmaura-Giarizzole il progetto è stato affidato allo Studio Barreca – La Varra, con il coinvolgimento dell’architetto Giovanni La Varra e del dottor Stefano Cottino della società Kcity. Nel dettaglio, il programma su San Giacomo prevede la valorizzazione delle cosiddette “qualità celate” del quartiere e la realizzazione di un percorso urbano ad anello tra Campo San Giacomo e il Parco di Villa Sartorio, con interventi su Giardino Basevi, Giardino Pincherle ed ex Centro civico di via Caprin. Per Valmaura-Giarizzole, invece, il progetto introduce il concetto di LUM (Luogo Urbano della Mobilità), con tre principali “approdi”: Giarizzole, Risiera e Valmaura. Tra gli interventi previsti figurano parcheggi di interscambio, riqualificazione degli spazi pubblici, nuove aree verdi e spazi per attività sportive. Il progetto prevede inoltre ricadute sull’area ex IRFOP, dove è prevista la futura realizzazione della nuova sede della Motorizzazione Civile nell’ambito di un intervento regionale. Le prossime fasi comprenderanno incontri pubblici nei quartieri e l’avvio della progettazione di fattibilità tecnico-economica per alcuni interventi prioritari, tra cui il Giardino Basevi, il Giardino Pincherle e il parcheggio multipiano di Piazzale Cagni.
Articolo di Francesco Viviani


