3 giugno 2026 – ore 18:30 – La Guardia di Finanza di Trieste ha avviato nei giorni scorsi un’attività ispettiva nei confronti del Consorzio Italiano di Solidarietà (ICS) – Ufficio Rifugiati ETS, organizzazione triestina impegnata nell’accoglienza e nell’integrazione di richiedenti asilo e rifugiati. Secondo quanto apprende l’ANSA, l’intervento delle Fiamme Gialle avrebbe natura amministrativa e, allo stato attuale, non vi sarebbero persone indagate. L’ispezione sarebbe finalizzata a verificare la regolarità delle erogazioni pubbliche che il Consorzio riceve da enti statali e locali per lo svolgimento delle proprie attività. Si tratta di contributi che ammontano a diversi milioni di euro e che finanziano programmi di accoglienza diffusa, assistenza ai richiedenti asilo e percorsi di integrazione sul territorio. L’ICS rappresenta da anni uno dei principali soggetti operanti nel settore dell’accoglienza a Trieste, attraverso la gestione di appartamenti destinati all’ospitalità dei migranti e servizi di supporto nelle procedure per il riconoscimento della protezione internazionale. Dai dati pubblicati dall’associazione nella sezione dedicata agli obblighi di trasparenza emerge che nel 2024 il Consorzio ha gestito circa 9 milioni e 549 mila euro di fondi pubblici. Interpellato sulla vicenda, Gianfranco Schiavone ha spiegato che i finanzieri hanno richiesto documentazione da visionare e ulteriore materiale da trasmettere via posta elettronica. “I motivi sono legati a verifiche amministrative, ma qui abbiamo tutto e non c’è molto da aggiungere”, ha dichiarato.
Articolo di Francesco Viviani
ESCLUSIVA — ICS, svelati i bilanci: nove euro su dieci dallo Stato


