9 giugno 2026 – ore 11:00 – Non semplici spettacoli “sulla birra”, ma creazioni che partono dalla birra per attraversare tutto ciò che le sta attorno: il lavoro, l’attesa, la trasformazione, i luoghi di produzione, i gesti artigianali… A Gorizia, con Per-Forma, la birra artigianale smette di essere soltanto un prodotto da bere – o da degustare, per dirla in modo chic – e diventa materia viva per la performance contemporanea. La nuova edizione del progetto, che ogni anno mette in relazione artisti, ricercatori e imprese per raccontare un settore produttivo del Friuli Venezia Giulia attraverso linguaggi contemporanei rinnova quest’anno il proprio campo d’indagine scegliendo a protagonista la birra artigianale, coniugando la memoria dei luoghi a quella evocata dai sapori dei prodotti brassicoli. Fino al 12 giugno, Gorizia ospita dunque le residenze artistiche della quinta edizione di Per-Forma, promossa da Quarantasettezeroquattro in collaborazione con Associazione Le Donne della Birra, Birrificio Artigianale Antica Contea, Birrificio Garlatti Costa, Comune di Gorizia e Zona K, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Gradisca d’Isonzo.
Dopo una call internazionale rivolta ad artiste e artisti under 35, Per-Forma ha selezionato tre progetti che saranno sviluppati in regione con il tutoraggio dell’autore e regista Giuliano Scarpinato. Le creazioni nasceranno dal dialogo con i birrifici, con le comunità e con un territorio di confine come quello goriziano, dove culture, lingue e tradizioni si sfiorano e si intrecciano da secoli. Ben oltre l’idea di uno spettacolo sulla birra, arrivando a performance site specific e community specific, costruite a partire dalle storie produttive e dalle persone che abitano quei luoghi ogni giorno. Tra i progetti proposti c’è “FERMENTO – Se potessi sentirti crescere” di Corrado Cerutti e Maya Schrödl, due artisti il cui sguardo si concentra sulla fermentazione come esperienza biologica, sonora e umana. Registrazioni ambientali, sonificazioni, improvvisazione musicale e video diventeranno strumenti per rendere percepibile ciò che normalmente resta nascosto. Il fermento, nel loro lavoro, non sarà solo una fase della produzione brassicola, ma una metafora del cambiamento collettivo: qualcosa cresce, reagisce, entra in relazione.
Il collettivo TRA.tTE. – Traslochi Teatrali, formato da Giada Fasoli, Elisa Ciofini e Matilde Savorosi, porterà invece a Gorizia “Fermenti – Tavole di confine”. Questo progetto trasforma i luoghi della convivialità in spazi teatrali interattivi: la tavola, il bicchiere, la degustazione diventano elementi scenici e lo stesso pubblico entra nello spettacolo con monologhi “a tavolo”, dispositivi digitali e piccoli cortocircuiti drammaturgici. Il terzo progetto guarda direttamente a uno dei luoghi simbolici del confine: nel mezzo di piazza della Tansalpina l’autore e attore Marco Trotta costruisce una performance fatta di narrazione, suono e video. Nel corso di Borderless Beer Fest la birra diventa un punto d’incontro per creare relazioni e promuovendo la collaborazione transfrontaliera.
Articolo di Agata Cragnolin


