5 maggio 2026 – ore 10:30 – Il convegno ‘Il turismo a Trieste: crescita, criticità, opportunità‘ ha evidenziato ieri, lunedì 4 maggio, tutti gli elementi di ambivalenza del fenomeno: i dati appaiono in crescita nel 2025, sebbene in un clima di crescente malcontento da parte dei residenti e, ancor più, di forte incertezza legato all’odierna crisi petrolifera. Scorrendo i dati presentati durante il convegno si apprende che il turismo nel capoluogo giuliano ha raggiunto i due milioni di presenze in un anno, con un aumento del +11,3% a confronto col 2024. Comparando col periodo pre Covid l’aumento è ancora più impressionante, con un +61,1% a confronto col 2019. Gli scali delle navi bianche sono stati 131, poi diminuiti a 125 nell’anno corrente; in generale stanno diminuendo i transiti, ma risultano in aumento maxi yacht e crociere nella fascia alta, pertanto con visitatori dalla maggiore capacità di spesa in visita nella città. La Regione FVG, presente con l’assessore alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, vorrebbe in questo contesto proporre un’offerta integrata onde allargare il raggio d’azione dei turisti anche alle periferie della città e al Carso. Ha poi fatto di nuovo capolino un argomento ormai sempre più battuto ovvero l’attrattiva della nautica da diporto, sulla quale si ritiene vincente scommettere; anche Monfalcone, col sindaco Fasan, in tal senso aveva fatto dichiarazioni molto simili. Mare, ma anche entroterra: la Regione vorrebbe infatti far conoscere maggiormente il Carso.
Un ostacolo non irrilevante, all’interno di questi ragionamenti, è di come i turisti crocieristi si muovano e agiscano all’interno di ‘bolle’ difficili da rompere: percorsi predisposti ad hoc con la nave, di solito limitati al centro storico e con personale loro proprio. Il turista che scende dalle navi non prende l’iniziativa, non è abituato ad esplorare al di fuori del tracciato ultra tradizionale, è ‘passivo’.
La Regione inoltre ritiene che il turista, quando di fascia alta, preferisca i prodotti locali.
Da qui l’enfasi, presente anche nel nuovo Codice del terziario, su locali storici, botteghe e negozi di vicinato. Bini ha inoltre rivelato, con riferimento al nuovo bando per le strutture ricettive, come proprio a Trieste sia stato finanziato “un importante progetto privato”.
Il convegno, organizzato dall’associazione Luoghi comuni, vedeva anche la partecipazione del presidente del Generali Convention Center, Roberto Morelli e del consigliere regionale dem Roberto Cosolini.
Morelli ha commentato, durante il convegno, che “le priorità sono sicuramente quelle di un coordinamento di un settore che è cresciuto a dismisura, forse al di là delle migliori aspettative anche delle amministrazioni pubbliche. Serve una regia unica e anche una rete di servizi di cui la città attualmente non dispone.
Inoltre, secondo Morelli, “servono servizi molto semplici come una maggiore disponibilità di parcheggi, un’informazione digitale, forse anche una card unica per il turista, servizi di cui la città può dotarsi in tempi relativamente brevi”.
Articolo di Zeno Saracino


