8 maggio 2026 – ore 12:00 – Momenti di alta tensione, ma fortunatamente solo simulati, nella sede di Trieste Trasporti di via Caduti sul Lavoro, dove si è svolta una complessa esercitazione che ha coinvolto Polizia, negoziatori, unità operative speciali e personale dell’azienda di trasporto pubblico. Lo scenario predisposto e messo in pratica la notte scorsa prevedeva un ex dipendente che, armato di coltello, avrebbe fatto irruzione in un ufficio della società sequestrando tra le quattro e le cinque persone presenti all’interno. A lanciare l’allarme, secondo la simulazione, è stato un dipendente che ha contattato i soccorsi riferendo della presenza dell’uomo armato. Poco dopo, però, i contatti con il richiedente si sono interrotti: l’aggressore avrebbe infatti sottratto i telefoni agli ostaggi.
Sul posto sono quindi intervenute diverse pattuglie della Polizia di Stato, i funzionari dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, gli equipaggi del Reparto prevenzione crimine e i responsabili operativi del dispositivo di sicurezza. Vista la delicatezza della situazione, è stato attivato anche il team dei negoziatori della Polizia, oltre alle unità operative di pronto intervento (Uopi), con il via libera della Questura.
Durante la simulazione il sequestratore si è affacciato da una finestra del piano ammezzato brandendo un coltello e intimando agli agenti di allontanarsi. Poco dopo uno degli ostaggi è riuscito a fuggire e a raggiungere le forze dell’ordine, raccontando che l’uomo appariva particolarmente agitato. Pur non necessitando di cure, è stato comunque allertato anche il personale sanitario.
I negoziatori, giunti sul posto con un camper operativo, sono riusciti ad avviare un dialogo con il sequestratore, che ha inizialmente chiesto dell’acqua. Nel frattempo la situazione si è ulteriormente complicata con l’ingresso di un secondo scenario critico: una chiamata ha segnalato infatti la presenza di un secondo “offender” a bordo di un autobus nel deposito di San Marco, in via Svevo.
Il primo sequestratore ha successivamente richiesto un contratto di lavoro, che gli è stato consegnato dagli operatori specializzati. Contestualmente è stato liberato un altro ostaggio, anch’esso in buone condizioni. La fase finale dell’esercitazione ha visto l’intervento delle unità speciali all’interno dell’edificio: il primo aggressore si è arreso ed è stato messo in sicurezza mentre all’interno restava un solo ostaggio. Parallelamente gli operatori hanno raggiunto anche l’autobus occupato dal secondo sequestratore, che è sceso dal mezzo con un ostaggio prima di arrendersi.
Con la bonifica finale dell’area da parte delle unità speciali si è conclusa l’operazione, pensata per testare il coordinamento tra forze dell’ordine, negoziatori e personale coinvolto nella gestione di situazioni ad altissimo rischio. Un’esercitazione complessa e realistica che ha trasformato per alcune ore la sede di Trieste Trasporti in un vero e proprio teatro operativo.
Articolo di Lorenzo Degrassi


