4 luglio 2026 – ore 07:00 – Pier Paolo Pasolini e Carolus L. Cergoly: non un’intervista impossibile, come verrebbe da scrivere, ma anzi più che probabile, considerando come fu Pasolini, a metà anni Settanta, a far conoscere Cergoly al pubblico italiano con uno scritto su Il Tempo. Filoasburgico, indipendentista, con un passato nel futurismo triestino (pseudonimo: Sempresù), Cergoly nondimeno si muoveva nel presente, era attento alle tematiche della sua contemporaneità, come comprovano nei suoi ultimi anni le interviste su Il Meridiano.
Naturale pertanto far dialogare, come probabilmente avvenne più volte, le poesie di Cergoly e di Pasolini, del triestino e del friulano, dell’uomo nostalgico che amava l’Ottocento e del poeta inquieto che divenne simbolo del Novecento. S’intitola non a caso ‘Poesie clandestine Trieste‘ l’appuntamento previsto presso il Teatro Stabile Sloveno il prossimo venerdì 10 luglio 2026, alle 21. Il centro della serata prevede la lettura delle poesie di Cergoly ad opera di Nikla Petruška Panizon, nell’ambito del programma di luglio del festival Varcare la Frontiera, Interferenze, con la voce di Pasolini proposta come acuto critico, proprio tramite il testo del 1974 che assicurerà il successivo boom di vendite cergolyano. Ma quali poesie si leggeranno? L’evento propone proprio le più dure, ‘Le clandestine’, legate all’esperienza nella seconda guerra mondiale. Il fumaiolo della Risiera, gli eccidi nazisti, ma anche il sorriso di un amore scomparso in Istria, come da tradizione shackerato in un cocktail di triestino, italiano, tedesco, sloveno e francese, all’insegna del rifiuto della purezza linguistica.
L’evento, della durata di circa 60 minuti, si svolge alle 21 al Teatro Stabile Sloveno di Trieste. Il biglietto costa 10 euro, con prenotazione consigliata all’indirizzo [email protected]. La serata fa parte del calendario di luglio di Varcare la Frontiera, che prosegue il giorno successivo con un altro appuntamento nello stesso teatro.
Articolo di Zeno Saracino


