L’arte triestina al femminile, a luglio una grande mostra al Magazzino 26

31 maggio 2026 – ore 07:00 – Nell’anniversario dei trent’anni dalla scomparsa di Leonor Fini (1966-2026) fa capolino a Trieste l’annuncio di una grande mostra dedicata alle artiste che hanno reso grande Trieste. S’intitolata ‘L’arte triestina al femminile nel ‘900 d’avanguardia italiano ed europeo‘ e, come descritto nella delibera n. 250 della Giunta Comunale pubblicata sull’Albo Pretorio su proposta dell’assessore alla Cultura Giorgio Rossi, si terrà in sala Sbisà del Magazzino 26 dal 24 luglio al 27 settembre 2026. Il Comune di Trieste la co-organizza con l’Associazione Culturale Foemina Aps, creatura della critica d’arte arch. Marianna Accerboni, che si propone “di far divenire Trieste, e il Porto Vecchio in particolare, uno spazio centrale, da cui far defluire e verso il quale far confluire la cultura e l’arte triestina, della nostra Regione e del resto d’Italia”.
Citando precedenti iniziative artistiche non solo a Trieste, ma “passando soprattutto per Bruxelles”, Foemina Aps propone un percorso con la vita e le opere di cinque emblematiche artiste triestine, Leonor Fini, Maria Lupieri, Maria Melan, Anita Pittoni e Miela Reina. Il secolo è quello breve, l’intento di evidenziare “la valenza creativa e innovativa dell’elemento femminile” emersa nel Novecento.

Arte, pertanto; sono infatti previsti prestiti dal Museo Revoltella e dai Civici Musei di Storia e Arte di Trieste, dalla Biblioteca Civica A. Hortis (Fondo Anita Pittoni) di Trieste, dalla
collezione d’arte della Fondazione CRTrieste, dalla galleria La Wolfsoniana – Palazzo
Ducale Fondazione per la Cultura di Genova e da vari collezionisti privati, tra cui Maurizio Zanei, importante collezionista e detentore della più ampia collezione esistente del pittore Zoran Music.
Il percorso, si specifica, prevedrà la ricostruzione di come queste diverse donne divennero artiste e come soggetti, stile, tecnica cambiarono nei decenni, riflettendo la storia di Trieste. Una simile idea è già stata sperimentata con questa mostra a Bruxelles, dove ha ricevuto una pagina intera su Le Libre Belgique, il principale quotidiano in lingua francese del Belgio.
In particolare, alcune delle opere che verranno esposte di Leonor Fini, in linea con il concept della mostra, sono particolarmente legate al periodo di formazione a Trieste e alla città, che lei riteneva la ‘città degli affetti’ e le opere di Miela Reina, di Maria Lupieri e di Maria Melan sono state scelte, di concerto con le rispettive famiglie che le hanno ereditate, tra le più significative prodotte dalle artiste.
Dopo l’esposizione a Trieste la mostra verrà allestita anche in altri Istituti di Cultura
Italiani, in particolare a Parigi e a Berlino. Immancabile poi il catalogo e un fitto programma di eventi collaterali, tra cui vari workshop ispirati alla creatività delle cinque artiste triestine a cui è dedicata, rivolti in particolare ai bambini e ai giovani.

Articolo di Zeno Saracino

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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