29 maggio 2026 – ore 11:40 – Il turismo accessibile inizia da informazioni accessibili. È questo il concetto cardine del progetto europeo “DATIS – Digital pioneers of accessible tourism”, iniziativa dedicata allo sviluppo di un turismo sempre più inclusivo nell’area transfrontaliera tra Italia e Slovenia. In quest’ottica, il percorso verso l’inclusione non si ferma all’eliminazione delle barriere fisiche: vi sono infatti ostacoli comunicativi e digitali che ancora oggi impediscono a molte persone di accedere in autonomia alle informazioni necessarie per pianificare e vivere un viaggio. Per questo, DATIS ha lavorato contemporaneamente su accessibilità digitale, fisica e comunicativa, coinvolgendo attivamente università, enti turistici, associazioni delle persone con disabilità e operatori del settore. Tra i partner italiani del progetto, finanziato dal Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, figurano il Consorzio Il Mosaico, l’Università di Trieste e PromoTurismoFVG.
I risultati del progetto sono stati illustrati lo scorso 19 maggio, durante l’evento conclusivo ospitato presso il Grand Hotel Entourage a Gorizia. La ricerca coordinata dall’Università di Trieste, realizzata su 405 persone con disabilità tra Italia e Slovenia, ha messo in luce il valore del turismo come esperienza capace di favorire inclusione sociale, autonomia e qualità della vita. Tuttavia, lo studio ha evidenziato la persistenza di molteplici criticità in ambito turistico: dalla difficoltà nel reperire informazioni realmente accessibili alle barriere architettoniche, fino alla limitata preparazione dei servizi turistici nell’accogliere clienti con esigenze diverse.
Particolarmente rilevante è stato il dibattito sull’accessibilità digitale: il progetto DATIS ha infatti analizzato circa 100 siti web di operatori turistici italiani e sloveni, per valutarne la navigabilità da parte degli utenti con disabilità. Maša Malovrh di Beletrina, esperta della principale casa editrice letteraria slovena e specializzata nello sviluppo di progetti di accessibilità digitale, ha illustrato i risultati dell’analisi: numerosi portali risultano ancora difficilmente utilizzabili da persone con disabilità visive, cognitive o sensoriali. In media, il livello di accessibilità digitale si attesta al 37% per gli operatori sloveni e al 40% per quelli italiani. Tra le criticità più frequenti figurano immagini prive di descrizioni, video senza sottotitoli, scarso contrasto cromatico, difficoltà di navigazione tramite tastiera e moduli non accessibili.
Per quanto riguarda il territorio dell’Isontino, CRIBA FVG ha realizzato un’ulteriore analisi dell’accessibilità di circa 50 operatori turistici, già inseriti nel database di PromoTurismoFVG, per sviluppare un’accoglienza turistica sempre più inclusiva sul territorio regionale. Un ruolo altrettanto fondamentale nel progetto è stato svolto dalle azioni pilota coordinate dal Consorzio Il Mosaico presso il Museo del Monte San Michele di Sagrado. Le attività hanno coinvolto persone con disabilità cognitive, utenti dei servizi di salute mentale, educatori e caregiver in attività immersive, pensate per valutare accessibilità e qualità dell’esperienza turistica.
Le visite pilota hanno permesso di raccogliere indicazioni concrete sull’utilizzo di strumenti digitali, visori VR, contenuti multimediali e sistemi di comunicazione accessibile: in questo contesto, si è rivelato fondamentale progettare soluzioni per gli utenti assieme agli utenti. La giornata del 19 maggio si è conclusa proprio con le testimonianze dei partecipanti alle visite pilota e con la presentazione delle linee guida sviluppate dal progetto, che saranno rese disponibili online per supportare operatori e destinazioni turistiche nel miglioramento dell’accessibilità dei propri servizi.
Articolo di Benedetta Marchetti


