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lunedì, 8 Agosto 2022

Coronavirus, perché la Slovenia non ha casi? Tra dubbi e contraddizioni

03.03.2020 – 07.30 – Se lo chiedono gli stessi cittadini sloveni, tant’è che la domanda è rimbalzata in parlamento. Alla data di scrittura di quest’articolo, 2 marzo 2020, ore serali, non risultano ancora casi di Coronavirus nel territorio della giovane Repubblica: su 255 tamponi, tutti sono risultati negativi.
L’attacco è partito da Iva Dimic, deputata del partito “Nuova Slovenia”, secondo cui il governo non aveva seriamente preso in considerazione il Coronavirus fino a quando non ha mietuto la sua prima vittima in Italia. Solo allora sono iniziati i preparativi. L’ex premier Marjan Šarec ha difeso la linea condotta ritenendo che non fosse utile procurare gratuito allarme, specie considerando i danni già prodotti all’economia italiana.
Secondo Dimic, tuttavia, è “strano” che la Slovenia, stretta tra l’Italia “grande malato” d’Europa, la Croazia con i suoi molteplici casi e l’Austria anch’essa infetta, non abbia ancora avuto nessun malato.
A questo proposito, Dimic ha riferito come il figlio di una famiglia slovena, di ritorno da un weekend in Italia in una delle aree “infette”, avesse chiesto di essere sottoposto a tampone. Salvo vederselo rifiutato, perchénon tossiva“.

La questione è riemersa successivamente, quando Alenka Jeraj, deputata del Partito Democratico (SDS), ha chiesto di sapere per quale motivo non si facciano test sugli sloveni provenienti da zone infette, anche se in buona salute. Il rischio dei pazienti asintomatici è infatti reale, come provano i casi in Italia.
Jeraj ha anche osservato come finora siano stati fatti “solo 200 test” in tutta la nazione.

Nina Pirnat, direttrice dell’Istituto Nazionale di Pubblica Sanità, ha replicato che non ha senso testare le persone già sane, perché se il test fosse negativo conferirebbe loro un falso senso di sicurezza, facilitando che cadano poi ammalate in una fase successiva.

Miroslav Petrovec, quale responsabile dell’Istituto di Microbiologia e Immunologia a Lubiana, ha rigettato tutte le speculazioni che i kit per i tamponi in Slovenia possano essere difettosi o di qualità mediocre.
“Rifiuto con forza le speculazioni sulle assenze di casi in Slovenia quale risultato di test difettosi. Questa è pura congettura e disinformazione”, ha detto, aggiungendo che la Slovenia è stata tra le prime nazioni in Europa a ricevere i kit per i test.
Secondo Petrovec, ogni persona con i sintomi sta venendo testata, ma “è pura illusione pensare di testare tutti quelli che hanno i sintomi di una comune influenza in pieno inverno”.

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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