Gemona, Zuppi: «Senza solidarietà non si ricostruisce»

3 maggio 2026 – ore 13:00 – È la solidarietà la parola chiave per comprendere e ricordare quanto accadde cinquant’anni fa in Friuli, colpito dal terremoto del 1976. Lo ha sottolineato il presidente della Cei, Matteo Maria Zuppi, intervenendo a Gemona del Friuli in occasione delle commemorazioni dell’anniversario. Nel corso di una conferenza stampa nella Biblioteca del Santuario di Sant’Antonio di Padova, insieme all’arcivescovo di Udine, Riccardo Lamba, il cardinale ha definito la solidarietà come «un pensarsi insieme», evidenziando come la reazione della popolazione friulana e il vasto movimento di aiuti sviluppatosi dopo il sisma rappresentarono «un momento di scelta, di profonda coesione, di condivisione». Zuppi ha ricordato di essere stato all’epoca «all’università» e di non essere arrivato in Friuli «solo per caso», ma ha sottolineato come «ci fu una mobilitazione generale» e «una grande sintonia» in tutto il Paese.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, il presidente della Cei ha rimarcato come l’esperienza friulana abbia dimostrato che «la vera forza è quella di unirsi e ricostruire». Un modello che resta attuale: «La forza sperimentata qui è il pensarsi insieme; se la forza distrugge, è pericolosa», ha concluso.

Articolo di Francesco Viviani

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