7 aprile 2026 – ore 8:30 – Spilimbergo festeggia un risultato significativo nell’edizione 2026 de “Il Borgo dei Borghi”, il celebre programma televisivo di Rai 3 che ogni anno mette in competizione i borghi più affascinanti d’Italia, valutati dal pubblico e da una giuria di esperti. Il settimo posto ottenuto dalla “Città del Mosaico”, oltre a riportare il Friuli Venezia Giulia nella Top 10 nazionale, conferma anche il crescente interesse del pubblico verso un territorio che sa unire autenticità, storia e spirito di accoglienza. Il posto conquistato nella classifica, per quanto non rientri nella Top 3, restituisce visibilità a un borgo già noto per la sua identità culturale unica: proprio l’anno scorso Spilimbergo era entrato nell’élite dei “Borghi più belli d’Italia”, di cui fa parte meno del 5% dei comuni italiani e soltanto 15 del FVG.
Spilimbergo si distingue per le sue inconfondibili peculiarità: la Scuola Mosaicisti del Friuli, fondata nel 1922 e riconosciuta a livello internazionale, rappresenta un’istituzione d’eccellenza, che opera per tramandare l’antica tradizione musiva friulana e formare professionisti da tutto il mondo. Vanno menzionate inoltre le ricchezze storiche e architettoniche della “Città del Mosaico”: il castello affrescato, il Duomo gotico e il centro storico medievale, tuttora perfettamente conservato. Passeggiare tra le vie significa attraversare secoli di storia, ripercorrere le tracce di un passato che risale a prima del 1120, anno in cui comparve il primo documento contenente il nome del castrum de Spengenberg: la presenza del castelliere di Gradisca sul Cosa testimonia una continuità abitativa millenaria, mentre le vicende dei Signori di Spilimbergo, protagonisti della politica regionale e ministeriales del Patriarca di Aquileia, aggiungono fascino a un passato ricco di episodi e assedi celebri.
Il risultato appena raggiunto dalla pittoresca Spilimbergo potrebbe tradursi in un impulso concreto per il turismo locale: l’ingresso nella Top 10 de “Il Borgo dei Borghi” si presta infatti a generare un aumento delle presenze, una maggiore curiosità da parte dei visitatori e nuove opportunità di crescita per il borgo stesso. Per Spilimbergo è giunta quindi l’occasione di rafforzare la propria fama di gioiello culturale del Friuli Venezia Giulia e attirare un pubblico sempre più interessato a esperienze autentiche, al turismo lento e alla (ri)scoperta dei borghi italiani meno mainstream.
Articolo di Benedetta Marchetti


