IMEC, all’Università di Trieste un incontro sul ruolo del porto nella rotta tra India, Medio Oriente ed Europa

13 aprile 2026 – ore 20:00 – Il Corridoio Indo-Mediterraneo (IMEC – India-Middle East-Europe Economic Corridor) apre nuove prospettive per il sistema portuale di Trieste, che si candida a diventare uno degli snodi principali lungo la direttrice commerciale tra India, Medio Oriente ed Europa. Il tema sarà al centro della tavola rotonda “Corridoio IMEC: quali nuove opportunità per Trieste e la sua portualità?”, in programma martedì 14 aprile alle ore 16.30 nella Sala Atti Cacciaguerra dell’Università di Trieste. L’iniziativa, promossa dalla cattedra di Diritto della navigazione e dei trasporti dell’Ateneo giuliano e da A.N.D.E. – Associazione Nazionale Donne Elettrici, intende approfondire il ruolo dello scalo triestino nel contesto delle trasformazioni geopolitiche e della ridefinizione delle rotte commerciali tra Asia ed Europa.

Il progetto IMEC, infrastruttura strategica che collega India, Medio Oriente ed Europa, si inserisce in uno scenario internazionale in evoluzione, segnato dalla crescente esigenza di individuare corridoi alternativi, sicuri ed efficienti per gli scambi globali. In questo quadro, Trieste punta a valorizzare la propria posizione geografica e le caratteristiche del sistema portuale per rafforzare il proprio ruolo nel sistema logistico internazionale, in particolare nei collegamenti con l’India e con i mercati dell’Europa centrale e orientale. Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali della Magnifica Rettrice dell’Università degli Studi di Trieste, Donata Vianelli, della presidente di A.N.D.E., Marina Rinaldi, e del direttore del Dipartimento IUSLIT, Gian Paolo Dolso. L’incontro sarà introdotto e moderato da Massimo Campailla, professore di Diritto della Navigazione e dei Trasporti nell’Università di Trieste. Previsti gli interventi di Marco Consalvo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale – Porti di Trieste e Monfalcone, di Francesco Parisi, presidente dell’Associazione Trieste Summit, e di Giuseppe Borruso, professore di Geografia Economica nell’Università di Trieste.

Articolo di Francesco Viviani

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