Trieste, giovane in difficoltà salvato dai Carabinieri dopo ore di trattativa con un negoziatore

02.03.2026 – 15.00 – Grazie alla tempestiva attivazione delle procedure di emergenza e all’intervento specializzato di un negoziatore dell’Arma, i Carabinieri del Comando Provinciale di Trieste hanno salvato un giovane che minacciava di togliersi la vita, gettandosi dal secondo piano della propria abitazione. L’episodio è avvenuto nella tarda mattinata di ieri, quando alla Centrale Operativa è giunta una richiesta di aiuto riguardante un ragazzo che, in stato di forte alterazione emotiva, si era posizionato sul cornicione della finestra di casa, con l’intento di compiere un gesto estremo. Sul posto sono confluite immediatamente diverse pattuglie della Stazione di Trieste Rozzol e della Sezione Radiomobile della Compagnia di Trieste via Hermet, oltre ai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Trieste e ai sanitari del 118.

Capendo la delicatezza della situazione, il Comandante della Compagnia ha richiesto l’intervento di un negoziatore, componente delle squadre specializzate dell’Arma che opera in squadra, integrandosi con le unità tattiche: il suo intervento è volto a trasformare una situazione pericolosa in una risoluzione sicura per tutti i coinvolti. La figura del negoziatore assume connotazioni e definizioni diverse in base al contesto in cui opera e al quale appartiene. Per quanto riguarda l’Arma dei Carabinieri, distinguiamo due livelli di negoziatori: quelli di primo livello, militari effettivi nei reparti dell’Organizzazione Territoriale che, oltre a svolgere il loro abituale servizio, sono specializzati e titolati a supportare i Comandanti responsabili della gestione di eventi potenzialmente gravi o già critici. Il secondo livello invece è incardinato presso il Gruppo di Intervento Speciale, che opera in situazioni di elevata gravità e a supporto dei Negoziatori di primo livello. Nel caso di ieri, il negoziatore del Comando Provinciale di Trieste, instaurando fin da subito un dialogo empatico e incessante con il giovane, è riuscito a calmarlo e a conquistare la sua fiducia, nonostante i tentativi di resistenza.

La delicata opera di persuasione, durata qualche ora, si è conclusa positivamente: infatti, quando i militari hanno compreso che il ragazzo stava attuando tentativi autolesionistici con un coltello, hanno deciso di intervenire in velocità e accedere nell’abitazione effettuando un accesso forzoso dalle finestre poste sul balcone, tramite il preciso e sinergico intervento dei Vigili del Fuoco. Una volta raggiunto e posto in sicurezza il giovane, lo stesso è stato sedato ed affidato alle cure del personale sanitario del 118. Fondamentale, per il buon esito dell’operazione, la perfetta sinergia tra i vari operatori: la tempestività degli equipaggi dell’Arma nel cinturare l’area, la specializzazione del negoziatore, oltre alle competenze specialistiche dei Vigili del Fuoco, hanno permesso di gestire l’evento critico senza conseguenze drammatiche. Ancora una volta, l’Arma dei Carabinieri si conferma vicina ai cittadini, specialmente nei momenti di maggiore fragilità.

[c.s.] [b.b.]

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