Rifiuti elettronici, in FVG la raccolta pro capite supera la media nazionale

25.03-2026 – 11.30 – Nel corso del 2025, il FVG ha raccolto 8.830 tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di provenienza domestica. Il dato, pur riflettendo un calo del – 2,2% rispetto all’anno precedente, supera la media italiana: nello specifico, la raccolta pro capite in regione è scesa a 7,39 kg/ab rispetto ai 7,56 kg/ab precedenti, invertendo il trend positivo (un aumento del +6,3% rispetto al 2023) che aveva caratterizzato le statistiche del 2024. Eppure, nonostante la leggera flessione, il dato regionale continua a mantenersi al di sopra della media nazionale, pari a 6,22 kg/ab. A rivelarlo è il Rapporto regionale del Centro di Coordinamento RAEE, che sintetizza i dati della raccolta effettuata dai Sistemi Collettivi presso i centri di raccolta comunali e i luoghi di conferimento della distribuzione.

La provincia più virtuosa della regione è Udine, che raccoglie 8,02 kg/ab registrando quantitativi superiori alle rispettive medie italiane per tutte le tipologie di RAEE. Si collocano al di sopra della media italiana anche Gorizia (7,55 kg/ab) e Pordenone (7,24 kg/ab): proprio Gorizia detiene il primato regionale nella raccolta pro capite di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4). La provincia di Trieste raccoglie invece 6,07 kg/ab, posizionandosi leggermente al di sotto della media nazionale. In generale, però, la raccolta dei RAEE in Friuli Venezia Giulia rallenta, e ciò si deve in particolare alla contrazione registrata in alcune categorie: diminuisce del -4,6% la raccolta di rifiuti da apparecchi per il freddo e il clima (R1), per un totale di 2.060 tonnellate avviate a riciclo. Anche i grandi elettrodomestici, detti grandi bianchi (R2) segnano una flessione del -1,5%, con 3.067 tonnellate raccolte. Più marcato il calo dei TV e monitor (R3), che si attestano a 795 tonnellate (-6,1%): una diminuzione comunque considerata fisiologica, legata al processo, ormai quasi concluso, di sostituzione tecnologica. Resta invece stabile la raccolta di altre categorie di RAEE: i piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4) chiudono l’anno con 2.859 tonnellate (+0,1%), mentre le sorgenti luminose (R5) raggiungono le 50 tonnellate (+0,8%).

In questo contesto, è fondamentale informarsi sulle modalità di raccolta dei RAEE, per contribuire attivamente al recupero di questi materiali. I canali principali sono due: i centri di raccolta comunali e i punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche, che ritirano i rifiuti secondo le modalità “1 contro 1” (quando il cliente porta un vecchio apparecchio e ne acquista uno nuovo equivalente) e “1 contro 0” (quando il cliente consegna gratuitamente un dispositivo di piccole dimensioni, senza acquistarne un altro). Nel 2025, il 90% dei RAEE regionali è stato conferito presso i centri di raccolta comunali, mentre il 10% presso i luoghi di raggruppamento della distribuzione. Nel 2025, i Comuni e i punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche della regione hanno ricevuto un totale di 663.143 euro di premi di efficienza: tali contributi, forniti dai produttori attraverso i Sistemi Collettivi per sostenere i gestori della raccolta, servono a rendere il recupero dei RAEE più efficiente e capillare. “Il Friuli-Venezia Giulia conferma una performance superiore alla media nazionale, ma non può permettersi di stabilizzarsi su questi livelli” puntualizza Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. “È necessario tornare a crescere”.

[b.m.]

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