L’ayatollah Khamenei è morto, l’Iran conferma

01.03.2026 – 7.30 – Ieri l’ayatollah Ali Khamenei è rimasto ucciso in un attacco congiunto da parte di Israele e Stati Uniti. Lo ha confermato l’agenzia di stampa statale iraniana Islamic Republic News Agency. Poche ore prima della conferma iraniana, la notizia della morte di Khamenei è stata diffusa in primis da fonti israeliane e, poco dopo, annunciata al mondo dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. «Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto», ha scritto Trump su Truth Social: «Non è riuscito a sfuggire alla nostra intelligence e ai nostri sistemi di tracciamento altamente sofisticati e, lavorando a stretto contatto con Israele, non c’era nulla che lui, o gli altri leader uccisi insieme a lui, potessero fare. Questa è la più grande opportunità per il popolo iraniano di riprendersi il proprio Paese». Trump ha offerto immunità ai poliziotti e militari iraniani che accetteranno di collaborare al cambio di regime e ha avvertito: «I bombardamenti pesanti e mirati continueranno senza interruzioni per tutta la settimana o per tutto il tempo necessario a raggiungere il nostro obiettivo di pace in tutto il Medio Oriente e in effetti nel mondo». In precedenza, la notizia della morte di Khamenei era stata diffusa, per la prima volta, da fonti israeliane. «La guida suprema iraniana è stata assassinata in un attacco israeliano a Teheran e il suo corpo è stato trovato sotto le macerie causate dal bombardamento, è stato riferito ai funzionari di alto livello israeliani sabato sera», ha riportato il Jerusalem Post: «La documentazione relativa al corpo di Khamenei sarebbe stata mostrata al primo ministro Benjamin Netanyahu. In un discorso televisivo, sempre sabato sera, Netanyahu ha detto che ci sono segnali crescenti che Khamenei sia stato ucciso, senza fornire ulteriori dettagli». Le affermazioni sulla morte di Khamenei sono state in un primo momento smentite da Teheran: le agenzie di notizie iraniane Tasnim e Mehr hanno riportato che il leader supremo era «saldo e fermo al comando», contraddicendo così i media israeliani. Successivamente l’agenzia di stampa persiana (Fars news agency), citando fonti informate presso l’ufficio dell’ayatollah, in un post su Telegram ha confermato le uccisioni di tre familiari stretti di Khamenei. Infine Islamic Republic News Agency ha confermato che è morto anche Khamenei. A questo link l’approfondimento di Trieste News sulla campagna militare contro l’Iran avviata da Stati Uniti e Israele ieri mattina, 28 febbraio 2026.
[l.g.]

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