16.03.2026 – 12.00 – Con la sconfitta di domenica pomeriggio è arrivata l’aritmetica retrocessione per i biancorossi, che la prossima stagione ripartiranno dalla serie D. L’incubo, che ha seguito la squadra fin dall’assegnazione della prima penalizzazione, si è avverato in seguito alla partita persa per 3-2 contro la Pro Vercelli. I ragazzi di Marino hanno dato il massimo per lunghi tratti del campionato, riuscendo a dare un lume di speranza ai tifosi e ad una città intera nonostante i 23 punti di penalizzazione assegnati durante il corso della stagione. Decisivo è stato il crollo delle ultime settimane, con gli alabardati che hanno faticato enormemente a trovare punti fondamentali. Con ancora sei giornate da giocare la Triestina tenterà di salvare l’orgoglio e salutare il campionato nel miglior modo possibile.
Contro la Pro Vercelli è stata comunque una partita sudata e combattuta, con il solo gol di scarto e condannare i padroni di casa, complici di essersi svegliati troppo tardi. I piemontesi, che sono ancora in corsa per uno degli ultimi posti disponibili del treno playoff, arrivavano al Nereo Rocco dopo la sconfitta casalinga contro il Cittadella. Nel primo tempo questa voglia di rifarsi si nota: la squadra di Santoni passa in vantaggio prima con l’autogol sfortunato di Vicario e poi raddoppia grazie ad Huiberts.
A metà partita dentro Faggioli per Attys e la Triestina cambia marcia, spinta dalla paura di dover fare i conti con la matematica alla fine dei 90 minuti. Poco dopo l’ora di gioco accorcia le distanze grazie alla seconda autorete della partita, ovvero quella del portiere Del Favero. A smorzare l’entusiasmo è il rigore di Comi, trasformato al minuto 76, che vale il nuovo doppio vantaggio. L’ultimo disperato arrembaggio triestino porta alla rete nel recupero di Voca, ma ormai i giochi sono fatti e l’aritmetica incombe: la Triestina è in serie D.
Per la Triestina è un altro giorno buio, in un periodo storico fatto da delusioni, errori e orrori societari e mancati successi. Il punto più alto toccato negli ultimi dieci anni risulta essere la finale playoff di serie C del 2019, persa ai supplementari contro il Pisa di Moscardelli, attualmente in serie A. Dopo quel giorno sono arrivati anni difficili e di transizione, poi l’entusiasmo della stagione 23-24 e infine la salvezza ottenuta al playout lo scorso anno contro il Caldiero.
Geppino Marino, allenatore ad inizio e fine stagione, sostituito da Attilio Tesser per 12 giornate, si è rivolto così ai microfoni dopo il verdetto del Rocco: “Noi di punti ne abbiamo fatti 28, non 5 , questo gruppo ha dato il massimo sempre, in qualsiasi partita.
Oggi, visto il verdetto matematico, non può che essere un giorno triste per la storia della Triestina, per noi e per tutti quelli che a questa maglia tengono.
Abbiamo sperato e voluto che questo giorno arrivasse il più in là possibile e ci abbiamo messo l’anima per poterlo fare. C’è tanta amarezza. Viste le difficoltà e la penalizzazione era qualcosa che ci aspettavamo”.
Già da questa settimana si inizieranno a fare delle valutazioni, per prepararsi alla prossima stagione senza ulteriori problematiche. L’obiettivo primario sarà quello di tornare immediatamente a far parte del campionato di serie C, senza però commettere errori dal punto di vista finanziario o organizzativo. È stata scritta però senza dubbio un’altra triste pagina del calcio cittadino negli ultimi tempi.
[g.s.]


