22.03.2026 – 13.30 – Un corso di avvicinamento alla birra è in partenza a Trieste, città dell’ex fabbrica Dreher e dell’Oktoberfest per così dire parallela, grazie ai sommelier del Friuli Venezia Giulia (Ais Fvg). Cinque lezioni – di cui quattro in aula, nella sede del Seminario vescovile di via Besenghi, e una all’interno di un pub cittadino – saranno tenute dai sommelier Matteo Chmet e Simone Nicoletto. Persone che sono riuscite a trasformare nella loro professione la passione per il bere bene. In programma dal 23 aprile al 23 maggio 2026 in orario serale, tutte le lezioni saranno teoriche e al contempo esperienziali, accompagnate cioè da degustazioni di diversi tipi di birra, mentre si apprenderanno nozioni sulla storia della bevanda a partire dalla sua creazione nell’antica Mesopotamia, oltre 6.000 anni fa. Approfondimenti saranno dedicati alla tradizione belga delle abbazie, agli stili di birra inglesi e a quelli del vecchio Impero asburgico, con particolare riguardo per Austria, Repubblica Ceca e Germania. L’ultimo appuntamento, che si svolgerà al Mastro Birrario, tratterà i metodi di spillatura, le tipologie di bicchieri e quant’altro contribuisce al servizio perfetto.
Come spiega il delegato Ais di Trieste, Bruno Cataletto, l’Associazione italiana sommelier si occupa non solo di vino ma anche di tutti gli altri alcolici e dell’olio di oliva: dal momento che a livello nazionale si sta discutendo la possibilità di avviare dei percorsi professionalizzanti per formare veri e propri sommelier della birra, il Friuli Venezia Giulia ha deciso di avviare intanto un corso propedeutico, finalizzato alla cultura personale e all’eventuale proseguimento degli studi. «Il corso è aperto a tutti gli appassionati», spiega Bruno Cataletto: «Sarà un’infarinatura al vasto mondo della birra. Si imparerà come si produce, quali sono i suoi stili, non meno numerosi di quelli del vino. Si apprenderà l’arte della spillatura sul campo, in pub. Un tema sentito a Trieste, città con un passato austriaco e una sua tradizione della birra. Si pensi che qui c’era la fabbrica della Dreher e ogni anno si festeggia ancora l’Oktoberfest, evocando quella di Monaco di Baviera. Il triestino insomma ama la birra, da abbinare non solo alla pizza ma anche ai piatti della tradizione locale, come crauti e caldaia di carne». Il prezzo dell’iscrizione è di 185 euro per i soci e 230 per i non soci; include le degustazioni, la visita d’istruzione al pub, un libro sulla storia della birra e altre agevolazioni. A questo link tutte le info.
[l.g.]


