Trieste si mobilita per Nina, la cagnolina strappata ai suoi angeli custodi

07.02.2026 – 7.30 – Anche Trieste si mobilita per Nina. La cagnolina che, nell’ambito di una complessa vicenda giudiziaria iniziata più di un anno fa, è stata prima sequestrata e poi restituita ai suoi de facto proprietari, indagati per maltrattamenti. Nel mezzo, era stata illusa di poter avere una vita felice, assieme a una famiglia affidataria, con l’aiuto di volontari amorevoli. Oggi le associazioni giuliane impegnate nella tutela degli animali aderiscono al corteo in partenza alle 11 da corso Verdi a Gorizia. Vi partecipano oltre 35 realtà animaliste non solo giuliane e isontine ma anche da tutto il Friuli Venezia Giulia e dalle regioni limitrofe. Tra queste ci sono l’Astad di Opicina, Il Gattile, Come nelle favole, Ricomincio da cane, Associazione zoofila triestina, Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) Trieste ed Enpa (Ente nazionale protezione animali) Trieste oltre che la Lav (Lega anti vivisezione) con la sua sigla regionale.

La manifestazione si propone come “una camminata pacifica” per “chiedere alle autorità controlli serrati e immediati sulla famiglia indagata per maltrattamenti”. I cittadini possono anche scegliere di far sentire la propria voce alle autorità competenti tramite appositi moduli predisposti dall’associazione La Cuccia di Monfalcone. In questo post dedicato tutte le info. Le ultime notizie su Nina sono state riferite il 29 gennaio 2026 in un altro post, sempre da La Cuccia di Monfalcone: “Oggi alle 10.30 Nina è stata prelevata in canile e restituita all’inferno. Un anno fa era ridotta alla fame e alla paura, tenuta alla catena e senza chip. Dopo infinite vicissitudini giudiziarie, hanno deciso di restituirla a persone indagate per reati di maltrattamento di animali. Aggravati, si suppone, dalla successiva morte di un altro povero essere. Adesso lo si può dire. Un cane maltrattato può essere restituito a chi gli ha fatto violenza”.

La vicenda era iniziata a dicembre 2024 proprio a Gorizia, dove tre cani fra cui Nina furono sequestrati a una famiglia nell’ambito di un’indagine per maltrattamenti. Nonostante le successive cure, uno di quei tre cani non ce l’ha fatta, stando a quanto risulta. Nina invece era stata affidata temporaneamente a una coppia, che le aveva donato una nuova vita. Ma poi, nell’estate 2025, le autorità hanno disposto la restituzione di Nina, di conseguenza trasferita in canile, in attesa dell’attuazione del provvedimento. Attuazione che adesso è arrivata. Nina è tornata dai suoi presunti maltrattanti. Una decisione che ha fatto scalpore in tutta Italia, vista anche l’approvazione della Legge Brambilla in quella stessa estate 2025, con un caso scuola proprio a Trieste. Ne avevamo scritto qui. Alla luce degli ultimi sviluppi, il deputato Walter Rizzetto (Fdi) ha annunciato per Nina una nuova interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, dopo quella già depositata nei mesi scorsi.

[l.g.]

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