Sei generazioni di cucina e terra: la storia della famiglia Devetak

24.02.2026 – 9.00 – La storia della Lokanda Devetak è quella di una famiglia che da sei generazioni custodisce e rinnova un’idea precisa di cucina: radicata nella terra, fedele alla tradizione del Carso e profondamente legata al ritmo delle stagioni. Tutto ebbe inizio nel 1870, quando i primi Devetak aprirono un’osteria a San Michele del Carso, piccolo centro oggi parte del comune di Gorizia, in un territorio di confine dove culture, lingue e sapori si intrecciano da secoli. Da allora la famiglia non ha mai interrotto la propria attività, trasformando una semplice locanda per viandanti in un punto di riferimento per la cucina tipica del Carso.

Il cuore dell’identità Devetak è sempre stato il legame diretto con la terra. Non si tratta soltanto di proporre ricette tradizionali, bensì soprattutto di coltivarne gli ingredienti, curando orti e vigneti di proprietà. Le verdure stagionali, le erbe aromatiche e molti dei prodotti serviti in tavola nascono a pochi passi dalla cucina. Questa scelta non riflette le mode recenti come si potrebbe pensare. E’ una consuetudine tramandata di generazione in generazione: in un territorio aspro, segnato dalla pietra e dalla bora, coltivare significa conoscere profondamente il suolo, rispettarne i tempi e adattarsi alle sue regole. L’orto diventa così parte integrante del ristorante, un’estensione naturale della sala.

La cucina della famiglia Devetak riflette la storia complessa della zona: piatti che parlano sloveno e italiano, influenze mitteleuropee accanto a preparazioni contadine. Zuppe rustiche, carni cotte lentamente, gnocchi di pane, dolci della tradizione carsolina convivono con conserve fatte in casa e vini del territorio. Ogni ricetta è il risultato di una memoria familiare che si è evoluta senza perdere autenticità. Le tecniche moderne sono state introdotte con misura, per valorizzare e non stravolgere ciò che è stato tramandato.

Un elemento distintivo della famiglia è la continuità generazionale. Figli e nipoti hanno scelto di restare, assumendosi la responsabilità di mantenere viva l’attività. Ognuno ha portato competenze nuove, dalla gestione dell’accoglienza alla selezione enologica, ma sempre nel rispetto di un’identità condivisa. La locanda è proprio una casa aperta oltre che un’impresa, dove l’ospitalità conserva un carattere familiare. Chi entra percepisce un’atmosfera che va oltre il servizio: è la sensazione di partecipare a una storia lunga oltre centocinquant’anni.

Questa vicenda è stata raccontata anche nel libro La locanda ai margini d’Europa, che ripercorre le trasformazioni attraversate dalla famiglia e dal territorio, tra guerre, cambi di confine e mutamenti sociali. Attraverso le pagine emerge con forza l’idea che la cucina possa essere una forma di resistenza culturale: coltivare, cucinare e accogliere diventano gesti quotidiani che preservano a lungo un’identità.

La famiglia Devetak è esempio raro di coerenza nel tempo. Sei generazioni hanno scelto di restare fedeli alla propria terra, continuando a coltivarla e a raccontarla attraverso i sapori. Proprio nell’epoca della globalizzazione e della standardizzazione gastronomica, la loro storia dimostra che tradizione e innovazione possono convivere, purché il legame con le radici resti saldo e autentico.

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