10.02.2026 – 15.30 – Si è tenuta questa mattina, presso l’Ippodromo di Montebello, la conferenza stampa dei consiglieri comunali Luca Salvati (PD), Kevin Nicolini (AT) e Alessandra Richetti (M5S), dedicata all’“Interrogazione sugli interventi di riqualificazione dell’area dell’Ippodromo di Montebello”. Nel corso dell’incontro, il consigliere Luca Salvati ha ribadito i contenuti dell’interrogazione depositata in Consiglio comunale e sottoscritta da tutti i capigruppo dell’opposizione, che ringrazia per il sostegno unitario. L’atto chiede alla Giunta chiarezza sul futuro dell’area, sui percorsi decisionali intrapresi e sulle ricadute urbanistiche delle ipotesi di trasformazione annunciate.
In particolare, chiede chiarimenti sullo stato del procedimento in corso e sulle risorse necessarie per gli interventi di riqualificazione; verifica di eventuali interlocuzioni istituzionali con la Giunta Regionale per concordare azioni sinergiche; le modalità di sostegno, da parte delle Amministrazioni comunale e regionale, ai soggetti operanti nell’area, inclusi i lavoratori, in attesa di un piano di investimento strutturato; rassicurazioni a cittadini e operatori economici e sociali sulla volontà dell’Amministrazione comunale di includere e valorizzare l’Ippodromo di Montebello nel progetto complessivo di riqualificazione urbana dell’area, tenendo conto che nella zona vi insistono l’Ex Fiera e la Caserma di via Rossetti.
Kevin Nicolini ha espresso forte preoccupazione per il metodo adottato: “Mentre la Giunta approva un’ipotesi di stravolgimento dell’area dell’Ippodromo a scatola chiusa, senza condividere quale sarebbe il reale impatto urbanistico sul rione e senza tenere in considerazione le trasformazioni già previste nell’Ex Fiera e nel Campus de Via Rossetti, la Regione decide di ipotecare e influenzare lo sviluppo futuro dell’area stanziando 30 milioni di euro su un progetto che ancora non esiste e commissariando di fatto la Giunta Dipiazza“.
Alessandra Richetti ha richiamato invece l’attenzione sul ruolo e sulle responsabilità del Comune: “La mia interrogazione mette a fuoco un nodo preciso: il ruolo del Comune come proprietario. Oggi c’è una concessione che non produce più l’attività per cui era stata rilasciata, e questo apre un tema di responsabilità pubblica che non può essere eluso. Quando mancano una regia chiara e un percorso condiviso, il rischio è che le scelte appaiano scoordinate e producano incertezza. Prima governare il presente e garantire tutele, poi progettare il futuro.”
I consiglieri hanno ribadito la necessità di un confronto pubblico e trasparente, che coinvolga il Consiglio comunale, i cittadini e il territorio, prima di assumere decisioni che potrebbero incidere in modo profondo sull’assetto urbano e sul futuro di un’area strategica per la città.
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