Allianz ufficializza Marcos Delia: un vicecampione mondiale per Dalmasson

12.10.2020 – 22.06 – L’apparizione ieri sera, all’Allianz Dome al fianco di Ghiacci durante la partita contro Milano, era più di un indizio. Oggi è arrivata la certezza: Marcos Delia è il nuovo centro dei biancorossi. Arriva con un contratto di due mesi estendibile fino a fine stagione, sarà la società a decidere se esecitare questa clausola. L’infortunio di Udanoh ha accorciato la coperta di Dalmasson, ma l’arrivo di Delia non è per niente un rattoppo: 209 centimetri e 111 chili di peso ma soprattutto esperienza italiana ed europea. Viene dall’argento conquistato ai mondiali cinesi con la sua nazionale, nel giro della quale ormai è finito stabilmente, ma ha anche passaporto italiano e nel suo arrivo non è da escludere una buona parola del Lobito Fernandez.

Approdato in Italia la scorsa stagione con la Virtus Bologna, il centro argentino ha viaggiato a 7,5 punti e 4,5 rimbalzi di media in 6 gare di campionato con 3,2 punti e 1,9 rimbalzi in 12 gare di Eurocup.

“Sono convinto che è anche in questi frangenti che si forma e si consolida lo spirito di una squadra – ha dichiarato il Presidente Mario Ghiacci – la situazione contingente ci ha costretto ad affacciarci nuovamente sul mercato per far fronte a qualche infortunio, ma non voglio che la scelta di Marcos passi come una decisione frettolosa e dettata dalle circostanze. È un centro puro che porta centimetri vicino al ferro e che potrà darci soluzioni offensive e difensive nuove. Ha qualità tecniche indiscutibili, dimostrate sia con la maglia della Nazionale Argentina che con quella della Virtus Bologna e siamo contenti che possa metterle al servizio della nostra squadra”.

“Marcos è un giocatore che interpreta il ruolo classico del pivot – ha analizzato coach Dalmasson – in grado di proporsi in post basso per i compagni come di portare dei pick and roll. È dinamico, abile in avvicinamento a canestro, potendo contare su buoni fondamentali e sull’uso di entrambe le mani. Ci si è presentata l’opportunità di portarlo a Trieste e, viste le difficoltà degli infortuni, l’abbiamo colta, perché si tratta di una delle migliori opzioni che il mercato aveva da offrire: conosce bene il campionato italiano ed ha un’esperienza internazionale comprovata. Vorrei infine ringraziare la società, che in un momento difficile ha voluto fare un’operazione di questo tipo, dimostrando, semmai ce ne fosse ancora bisogno, di voler fare le cose nel migliore dei modi senza lasciare nulla di intentato”.

(c.s.)