Il presidente del Forum di Davos si è dimesso a seguito degli Epstein files

27.02.2027 – 7.30 – Il presidente e amministratore delegato del World Economic Forum, Borge Brende, si è dimesso a seguito delle rivelazioni degli Epstein files. Lo ha annunciato egli stesso ieri, 26 febbraio 2026, assieme al Consiglio di amministrazione del Forum, rappresentato dai due copresidenti André Hoffmann e Larry Fink. «Dopo un’attenta riflessione ho deciso di dimettermi dal ruolo di presidente e Ceo del Wef», scrive Brende, esprimendo un senso di gratitudine e gratificazione per i risultati in particolare dell’ultimo meeting annuale a Davos: «Sono grato per l’incredibile collaborazione con colleghi, partner e interlocutori. Credo che questo sia il momento giusto, affinché il Forum continui il suo importante lavoro senza distrazioni». Nella nota stampa, le parole di Brende sono precedute da quelle di Hoffmann e Fink, che a loro volta esprimono gratitudine per il lavoro svolto da Brende, ne evidenziano le doti di dedizione e leadership, dunque spiegano: «Rispettiamo la sua decisione di dimettersi. Siamo felici di annunciare che Alois Zwinggi assumerà le sue funzioni ad interim mentre il Consiglio di amministrazione avvia l’iter di identificazione di un successore. Nel frattempo l’indagine indipendente condotta dai consulenti legali esterni si è conclusa. I risultati hanno sancito che non vi sono ulteriori criticità oltre a quanto precedentemente comunicato». il riferimento è a un procedimento interno, il cui avvio era stato annunciato dal World Economic Forum in un precedente comunicato del 5 febbraio 2026, a seguito delle informazioni emerse dagli Epstein Files. I documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti hanno infatti rivelato che Brende aveva un rapporto con Jeffrey Epstein: tra il 2018 e il 2019 Brende aveva cenato in compagnia di Epstein e intrattenuto con lui uno scambio di messaggi e posta elettronica. Brende ha detto di non essere stato a conoscenza delle attività criminali di Epstein all’epoca.

[l.g.]

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