Inaugurato il nuovo casello di Villesse-Gorizia

VIABILITÀ Terpin: «Primo tassello di un progetto importante per l’Isontino»

2.3.2013 | 15.55Diciotto mesi di lavoro, 20 imprese coinvolte e 70 maestranze, uno staff di 20 tecnici, 4 mila e 500 metri cubi di cemento armato, 350 tonnellate di carpenteria metallica, un piazzale da 40 mila metri quadrati, un investimento di quattro milioni di euro. Sono “i numeri” del nuovo casello di Villesse. L’inaugurazione è avvenuta sabato 2 marzo alla presenza del presidente del Friuli Venezia Giulia e Commissario per l’emergenza in A4 Renzo Tondo affiancato dall’assessore Riccardo Riccardi, dal presidente di Autovie Emilio Terpin e dal sindaco di Villesse Lucio Cabass.

Progettato dall’ingegnere bolognese Giuseppe Matildi, il casello è stato costruito dalla vicentina Carraro Steel and Technology. «Quella di oggi –  ha detto il presidente di Autovie Venete Emilio Terpin aprendo gli interventi – è una festa del lavoro – e di questi tempi non è poca cosa – delle aziende, dei tecnici e di tutte le maestranze. Un momento che vuole rappresentare  una ventata di ottimismo, un modo per guardare al futuro con speranza».

Tantissime le persone presenti all’appuntamento, dai rappresentanti delle istituzioni e degli enti territoriali (dal presidente della Provincia Enrico Gherghetta al sindaco di Gorizia Ettore Romoli, dal prefetto Maria Augusta Marrosu all’assessore regionale al lavoro Angela Brandi) fino ai vertici delle forze dell’Ordine e agli esponenti delle categorie produttive.

La nuova struttura «è il primo tassello di un progetto importante per il territorio dell’isontino in primis – ha sottolineato Terpin –  e di tutta la regione. Entro pochi mesi, infatti, il raccordo sarà – a tutti gli effetti – autostrada A34; l’autoporto Sdag avrà completato il cosiddetto “ultimo miglio” tratto mancante per raggiungere il confine slovene e inoltre sarà pronto anche il nuovo, grande parco commerciale – il più esteso del Nordest – con 170 negozi e un bacino di utenza potenziale stimato in 1 milione e 300 mila clienti. Una serie di interventi, quindi, che daranno impulso e vigore all’economia di tutto il territorio; ecco perché dobbiamo guardare al futuro con speranza. Gli strumenti ci sono, tocca a noi metterci l’energia e la volontà».

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