13.02.2026 – 16.40 – È stata inaugurata questa mattina la nuova area giochi all’interno del Bosco Farneto, nelle adiacenze del parcheggio di via Marchesetti, nei pressi dell’intersezione con via Chiadino, in direzione Ferdinandeo. Alla presentazione hanno preso parte l’assessore comunale alle Politiche del Territorio, Michele Babuder, il presidente della Sesta circoscrizione, Roberto Cavallaro, il perito edile del Comune di Trieste, Massimo Leotta, e Marco Castellan, della ditta Italian Garden. L’intervento rappresenta il terzo completato nel 2025 nell’ambito del programma di manutenzione straordinaria delle aree gioco promosso dal Servizio Ambiente, Verde e Igiene Urbana del Comune di Trieste. «Quest’area – ha sottolineato Babuder – si inserisce nel percorso di rinnovo del patrimonio ludico cittadino avviato nel 2023. L’obiettivo è garantire spazi sicuri e adeguati, favorendo la crescita dei ragazzi in un ambiente migliore».
Dopo i lavori realizzati al Giardino Antollovich, in via del Carpineto, e al Parco di Villa Revoltella, l’amministrazione guarda ora a un ulteriore intervento nell’area giochi vicino al Castello di San Giusto. Nella stessa circoscrizione è stato inoltre completato un intervento nei pressi del Mib, con nuove piantumazioni, sistemi di raccolta delle acque meteoriche e la posa di materiale drenante, finanziato con fondi ministeriali per 780 mila euro destinati al parcheggio. Il cantiere del Farneto ha riguardato il terzo e ultimo lotto previsto dall’Accordo quadro per la manutenzione straordinaria delle aree gioco (codice opera 22026), per un importo lavori di circa 150 mila euro, a fronte di un quadro economico complessivo di 200 mila euro, Iva compresa. L’appalto è stato affidato a Italian Garden s.r.l. di Bibbiena (Arezzo), con subappalto ad AllGreen s.r.l. di Trieste. Nel contesto boschivo del Farneto, i lavori hanno risposto a due esigenze principali: contenere il dilavamento delle acque provenienti dall’impluvio e sostituire le strutture vetuste. Sono state installate due nuove attrezzature in legno di robinia – un castello a quattro torri con scivoli e ponti tibetani e un’altalena doppia – materiale scelto per la sua durabilità e resistenza agli agenti atmosferici. Per contrastare l’erosione del terreno sono stati posati profili sagomati in plastica riciclata, in sostituzione della precedente palizzata in legno, così da impedire che lo strato antitrauma in ghiaia venga trascinato via dalle piogge. Completano l’intervento una nuova staccionata perimetrale e opere di sistemazione generale dell’area.
[f.v.]


