29.01.2026 – 16.45 – Nuovo sgombero questa mattina nell’area del Porto Vecchio di Trieste. L’intervento ha riguardato circa 90 persone richiedenti asilo, mentre almeno un centinaio è rimasto escluso dai trasferimenti. A darne notizia è un comunicato diffuso da realtà attive sul territorio, che parlano di operazioni condotte “senza criteri chiari e trasparenti”. Secondo quanto riferito, i trasferimenti avrebbero coinvolto sia persone già in possesso dell’invito della Questura sia migranti appena identificati, senza il rispetto di un criterio cronologico. Nel documento si segnala inoltre la mancata tutela delle persone fragili. In particolare, viene riferito che due nuclei familiari sarebbero rimasti esclusi dal trasferimento, nonostante fossero stati segnalati alla Prefettura nei giorni precedenti come situazioni di particolare vulnerabilità. Il comunicato definisce l’intervento come “una gestione emergenziale e spettacolare”, sottolineando come gli sgomberi dei magazzini del Porto Vecchio proseguano senza la predisposizione di soluzioni adeguate e sufficienti, con il rischio – viene evidenziato – che la situazione si ripresenti invariata nei prossimi interventi.
Le stesse fonti ricordano che, nelle ultime settimane, gli arrivi di persone richiedenti asilo a Trieste sarebbero stati in media una decina al giorno, un numero che viene giudicato “gestibile” attraverso trasferimenti ordinari potenziati e la predisposizione di strutture di bassa soglia, al fine di evitare la permanenza in strada. Nel comunicato, infine, si attribuisce alla classe dirigente locale e nazionale la scelta di mantenere una narrazione emergenziale del fenomeno migratorio, ritenuta funzionale – si legge – a rinviare l’adozione di soluzioni strutturali.
[f.v.]


