26.01.2026 – 10.30 – Il cattivo stato delle scuole in Friuli Venezia Giulia, con particolare riferimento a Trieste, dove ad esempio è ancora fresco il ricordo del crollo del soffitto della succursale di via Tigor del Liceo Petrarca (12 dicembre 2024), è un problema avvertito come urgente e non più prorogabile. Uno spiraglio sembra aprirsi in tal senso con le nuove risorse destinate all’edilizia scolastica da parte della Regione Friuli Venezia Giulia per il triennio 2026-28. La Giunta ha infatti approvato gli obiettivi del riparto che alloca in totale 103.828.000 euro per l’intera Regione, spalmati in tre anni. Il fondo viene assegnato agli Enti di decentramento regionale (Edr) per l’edilizia scolastica di secondo grado affinché si garantisca “la sicurezza e l’adeguatezza alla funzione didattica degli edifici scolastici, sulla base delle programmazioni approvate dalle Conferenze territoriali”.
Scendendo nello specifico per l’anno 2026 sono assegnati 7.025.000 euro all’Edr di Udine, 2.330.000 euro all’Edr di Trieste, 4.350.000 euro all’Edr di Gorizia e 520.000 euro all’Edr di Pordenone. Per il 2027 le risorse ammontano complessivamente a 31.843.000 euro, mentre per il 2028 il riparto raggiunge 57.760.000 euro, con copertura integrale delle richieste avanzate dagli Edr.
Lo hanno comunicato congiuntamente congiuntamente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante e l’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen nella cornice della legge di Stabilità 2026.
I calcinacci, a dicembre 2024, erano caduti nella succursale del liceo Petrarca ferendo leggermente una studentessa; nello stesso mese, ormai più di un anno fa, era anche crollato parte dell’intonaco della scuola primaria di San Giusto, in via Trissino. Episodi che, all’epoca, avevano suscitato diverse proteste da parte degli studenti che sentono comprensibilmente vicino il problema; e che si inserivano in una lunga fila di piccoli, ma continui incidenti di questo genere.
[z.s.]


