16.12.2025 – 11.30 – Per la prima volta, il sistema scolastico italiano ha riconosciuto con una ricorrenza il fenomeno delle aggressioni verbali e fisiche al personale scolastico: istituita nel 2024, la “Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti del personale scolastico” è stata celebrata ieri, 15 dicembre. In questo contesto, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha dichiarato che “chi aggredisce un lavoratore della scuola aggredisce lo Stato”: le nuove misure approvate dal Ministero puntano quindi a “restituire ai docenti e a tutto il personale scolastico dignità e autorevolezza”, attraverso la prevenzione degli episodi di violenza nelle scuole, la promozione di una più sentita cultura del rispetto e l’inasprimento delle pene.
Nello specifico, il Ministero ha previsto una serie di interventi normativi volti a tutelare concretamente il personale scolastico: innanzitutto, sono state incrementate le pene previste per i reati di oltraggio e violenza a pubblico ufficiale, nel caso in cui la vittima appartenga al personale della scuola. A questa misura si aggiungono le nuove sanzioni pecuniarie, comprese tra 500 e 10.000 euro, destinate a risarcire il danno da immagine riportato dall’istituzione scolastica a seguito dell’aggressione. Infine, è stato introdotto l’arresto in flagranza per chi commette atti di violenza nei confronti di dirigenti scolastici e docenti. In questa cornice si inserisce inoltre la riforma del voto di condotta, fortemente voluta dal Ministero al fine di responsabilizzare gli studenti e valorizzare il rispetto delle regole all’interno degli istituti scolastici. In effetti, la prevenzione della violenza non può basarsi unicamente sull’esile deterrente costituito dalle sanzioni: occorre creare in parallelo dei percorsi educativi mirati, capaci di sensibilizzare gli studenti e favorire il dialogo costruttivo tra i molteplici soggetti coinvolti nell’ambito dell’istruzione.
Per consolidare l’efficacia dei provvedimenti di carattere pratico previsti dalla normativa, è stato istituito un servizio di monitoraggio del fenomeno delle violenze: l’ “Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico” raccoglierà i dati necessari per analizzare l’evoluzione delle situazioni di violenza nel settore dell’istruzione. Secondo quanto anticipato dal Ministero, la struttura dovrà fornire strumenti adeguati per valutare l’impatto delle misure adottate, oltre che orientare la programmazione di eventuali interventi futuri. L’introduzione di queste misure rappresenta un necessario passo avanti nella tutela di docenti, dirigenti e personale ATA: le parole del Ministro Valditara, “la sicurezza di chi si prende cura della crescita e della formazione dei giovani è una nostra priorità”, si preparano dunque a concretizzarsi in un piano mirato, costruito attorno alle esigenze di una categoria di lavoratori che, molto spesso, tende a restare inascoltata.
[b.m.]


