Prevenire il diabete con l’IA, la svolta europea del progetto Praesidiium

30.12.2025 – 11.30 – Si è appena concluso il progetto europeo Praesidiium, dedicato alla prevenzione del diabete di tipo 2 e finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe – Cluster 1 Health. Quest’iniziativa, sviluppata da un consorzio multidisciplinare con la partecipazione strategica della Fondazione Italiana Fegato, mira a comprendere e prevedere la transizione dal prediabete alla malattia conclamata, fornendo strumenti concreti per intervenire prima della comparsa dei sintomi. Cuore pulsante di Praesidiium è una metodologia innovativa, basata su modelli matematici predittivi, intelligenza artificiale, dati da biosensori e rigorosi presidi etici. Tale metodologia è stata elaborata da un gruppo di esperti europei clinici, biologi, matematici, data scientist, esperti di etica e partner industriali, che insieme hanno aperto le porte a un nuovo paradigma per la prevenzione del prediabete.

Nello specifico, Praesidiium ha portato alla creazione di una piattaforma prototipale, capace di integrare in un unico ecosistema digitale dati clinici e storici, biomarcatori validati, informazioni provenienti da sensori indossabili, nonché indicatori comportamentali e ambientali: i dati così raccolti vengono successivamente analizzati da modelli matematici e algoritmi di intelligenza artificiale trasparenti e spiegabili. Questo sistema innovativo consente non solo di analizzare eventuali fattori di rischio, ma anche di intercettare in anticipo lo sviluppo del diabete di tipo 2: al tempo stesso, la piattaforma è in grado di chiarire i determinanti biologici e comportamentali della malattia. “La spiegazione delle cause alla base delle previsioni costituisce un elemento chiave per favorire l’adozione clinica, rafforzare la fiducia degli operatori sanitari e supportare decisioni preventive più tempestive ed efficaci”, puntualizza una nota.

I risultati attesi da Praesiidium puntano “a rafforzare in modo concreto la capacità dei sistemi sanitari di prevenire e intercettare precocemente il rischio metabolico, sostenendo programmi strutturati di screening e prevenzione, percorsi personalizzati di monitoraggio e intervento, strategie sanitarie fondate su evidenze predittive e modelli di governance dei dati trasparenti ed eticamente solidi”. Il progetto sottolinea inoltre la necessità di valorizzare la prevenzione come priorità strategica di sanità pubblica, piuttosto che limitarsi a considerarla un semplice atto clinico. Risulta dunque indispensabile promuovere un impegno congiunto tra istituzioni, comunità medico-scientifica e cittadini, affinché la previsione del rischio si traduca in un’effettiva riduzione dell’incidenza del diabete di tipo 2.

[b.m.]

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