Oroscopo 2026, ecco cosa ci attende nei prossimi 12 mesi

31.12.2025 – 11.45 – Se avete aperto questo articolo con l’intenzione di scorrere tra le righe in cerca del vostro segno zodiacale, probabilmente resterete delusi: a stilare il tanto atteso Oroscopo d’inizio anno ci ha già pensato Paolo Fox, luminare dell’astrologia italiana. La vera domanda che dovremmo porci l’ultimo giorno dell’anno è una sola: perché lo Zodiaco continua ad attrarci in un’epoca che, almeno in apparenza, sembra volersi affrancare da ogni superstizione? Curiosità, risponderebbero alcuni. Il classico “non credo all’Oroscopo, ma lo leggo per intrattenimento” è una giustificazione molto popolare. C’è chi invece è realmente convinto che esista una forte correlazione tra segno zodiacale e personalità (salvo poi scambiare goffamente un Leone per un Capricorno nel tentativo di azzeccare il segno altrui): alcuni si divertono a calcolare il tema natale di conoscenti, amici e parenti, per inquadrarne con precisione temperamento e sensibilità. Non mancano poi coloro che si affidano quotidianamente alle previsioni dell’Oroscopo, perché “ci azzeccano sempre”. La psicologia ha indagato spesso i segreti dell’astrologia, dimostrando l’infondatezza di questa pseudo-scienza, ma cercando al tempo stesso di comprendere i meccanismi che inducono le persone a crederci.

Diversi studi hanno ormai dimostrato l’assenza di correlazioni evidenti tra personalità e configurazioni zodiacali: i soggetti coinvolti nelle ricerche, sottoposti a test della personalità e quiz d’intelligenza, hanno fornito una prova vivente dell’arbitrarietà dello Zodiaco. Anche l’autorevolezza degli astrologi è stata messa in discussione: in una revisione di studi risalente al 2003, gli psicologi Dean e Kelly hanno infatti testato l’affidabilità di circa 700 astrologi. La sfida era quella di associare i temi astrali di 1150 persone ai corrispettivi profili individuali e storie di vita. Il risultato? Gli astrologi tendevano ad indovinare un numero di associazioni simile a quello che avrebbe potuto azzeccare, facendo ipotesi randomiche, un non astrologo.

Le innumerevoli prove dell’infondatezza dell’Oroscopo sono a portata di click: ma allora perché continuiamo, sotto sotto, a credere nei segni zodiacali? La psicologia ha una risposta: si chiama effetto Barnum (Glick, Gottesman, & Jolton, 1989) o Effetto Forer, e consiste in un fenomeno psicologico per cui le persone “tendono a riconoscersi in affermazioni ed interpretazioni di personalità generali, molto comuni e vaghe, se sono convinti che siano state preparate appositamente per loro” (Dickson, & Kelly, 1985). L’esperimento di Forer (1949) è un caso emblematico: lo studioso aveva sottoposto ad alcuni dei suoi studenti un test di personalità. Dopo qualche giorno, Forer restituì a ciascuno di essi un profilo personalizzato, creato sulla base delle loro risposte al test. Gli studenti si riconobbero nella descrizione fornita loro dal professore: eppure, a loro insaputa, il professor Forer aveva restituito a tutti lo stesso identico profilo di personalità, scritto con affermazioni generiche ed approssimative tratte da un libretto di oroscopi. Insomma, tenendosi sul vago, l’Oroscopo consente a un vasto pubblico di riconoscersi nelle stesse, evasive affermazioni. Studi successivi hanno poi dimostrato che questa tecnica diventa ancora più efficace se la fonte delle informazioni (nel nostro caso, il mitico Paolo Fox) è percepita come autorevole, e se coloro che leggono la descrizione ritengono che l’analisi sia personalizzata, rivolta esclusivamente a loro. Naturalmente, gli astrologi sanno che il pubblico è maggiormente disposto a credere alle previsioni positive: è per questo che gli Oroscopi sanno essere rassicuranti, bilanciando sapientemente avvertimenti e promesse di felicità. Leggere l’oroscopo diventa così una ricerca di speranza, una forma di protezione, una guida attraverso l’ignoto del nuovo giorno e, come in questo caso, del nuovo anno.

[b.m.]

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