16.12.2025 – 15.00 – Sarà la cantautrice triestina Irene Brigitte la protagonista della seconda serata della rassegna al femminile “Eclissi Sonore” nella sede di Parole Controvento in via Vecellio 1/b a Trieste, sabato 20 dicembre alle 21. Una formula rinnovata, con la direzione artistica di Elisa Russo, che conduce le interviste alle artiste (una al mese fino a maggio) che si esibiscono in acustico. “Eclissi Sonore”, dell’associazione Parole Controvento, è resa possibile grazie al contributo della fondazione Casali, l’ingresso alle serate è gratuito (con prenotazione sul sito di Parole Controvento).La voce di Irene Brigitte (Trieste, 1989) ha le sue radici nel cantautorato folk come nel repertorio antico. A “Eclissi Sonore” porta il suo repertorio cantautorale, con brani da lei composti (alcuni riprendono poesie in dialetto triestino). “Nelle mie canzoni” racconta Irene Brigitte “si intravedono persone di corsa, in cambiamento, in contemplazione e allo sbaraglio. Un riflesso, insomma, di ciò che chiunque può vedere intorno e dentro di sé, a volte secondo l’angolo dell’ironia a volte del sogno”. Muove i primi passi con la rock band triestina Watashiwa Cactus, continua poi a esplorare la voce sia attraverso le intense melodie greche con il chitarrista Giovanni Settimo sia nella sperimentazione assieme al pittore-performer Piero Ramella. Ha conseguito la laurea magistrale con il massimo dei voti in Canto Rinascimentale e Barocco al Conservatorio Pedrollo di Vicenza, ha completato la sua formazione a Porto, dove ha frequentato il dipartimento di musica antica dell’Esmae (Escola Superior de Música e Artes do Espetáculo). Attualmente è dottoranda presso l’Università di Coimbra con un progetto di ricerca dedicato alla musica vernaculare in portoghese. L’ensemble di cui è direttrice artistica, cantar poesia, è espressione di tale ricerca accademica presso il Cech.
Sempre nell’ambito della musica antica, canta regolarmente con Arte Minima, con cui ha registrato Lusitano Liber primus epigramatum (2025, Pan Classics), Missa O Beata Maria (2023, Pan Classics) e In splendoribus (2021). Ha collaborato con l’ensemble Sesquialtera per l’album Royne des fleurs realizzato in occasione del MedRen 2021 (Medieval and Renaissance Music Conference) a Lisbona e ha partecipato all’edizione critica della Messa Se la face ay pale di Du Fay e alla sua relativa interpretazione diretta da Claudia Caffagni (2017, Amadeus). Ha cantato come solista e corista in diverse rassegne – tra cui FIAS – Festival Internacional de Arte Sacro de Madrid, Aurore – Helsinki Renaissance Music Festival, Encontros de Música Antiga de Loulé Francisco Rosado, Eborae Mvsica, Trento Musica Antica, Hausmusik – Wunderkammer, il Mese della Musica del Duomo di Milano e Conversazioni con i classici al Teatro Olimpico di Vicenza – e nella programmazione di prestigiose sale da concerto – tra cui la Casa da Música (Porto), la Palazzina Liberty Dario Fo e Franca Rame (Milano) e il Teatro Dal Verme (Milano). Come cantautrice, ha tenuto concerti in diverse rassegne, tra cui Suoni di Marca, The Great Yonder, Aeson, Abilitante Social Fest, Stazione di Topolò e Nuove Impressioni. Ha inoltre scritto e interpretato la colonna sonora del cortometraggio La santa che dorme (regia di Laura Samani) che nel 2016 è stato presentato al Festival di Cannes. Suona dal vivo con vari progetti, inclusi O Vive Rose Ensemble, Lucernari (con Lil Alice) e Canary Pipe (con Ilaria Fantin), Arte Minima diretto da Pedro Sousa Silva, cantar poesia con Pedro Martins. La rassegna, con la formula di “salotto musicale”, dopo il via a novembre con Luisa Pistrin e il 20 dicembre Irene Brigitte, proseguirà il 9 gennaio con i giovani Killing Klub da Terzo d’Aquileia, il 7 febbraio con la veneta Acqua Distillata che canta Ribaltavapori, per continuare con le triestine Paola Pinna il 7 marzo, Anjelique il 17 aprile e il 15 maggio le sorelle Giurco, Nikè e Amber.
[c.s.] [e.e.]


