Il Regno Unito riapre le porte all’Erasmus, nuove opportunità in arrivo per gli studenti europei

18.12.2025 – 8.30 – Finalmente una buona notizia per gli studenti universitari di tutta Europa: a partire dal 2027, il Regno Unito rientrerà a pieno titolo nel programma Erasmus. L’accordo, anticipato da un certo fermento sui social media, è stato ufficializzato da un comunicato congiunto di Londra e Bruxelles: a chiudere le trattative sono sono stati i team guidati dal ministro britannico Nick Thomas-Symonds e dal commissario europeo Maroš Šefčovič. In particolare, questo accordo si inserisce in più ampio processo di riavvicinamento tra il governo laburista di Keir Starmer e l’Unione europea. Il Regno Unito tornerà così a far parte dello schema Erasmus Plus, che coinvolge non solo membri dell’Unione Europea, ma anche partner esterni: l’anno scorso, circa un milione e mezzo di studenti universitari hanno aderito a questo programma, che da decenni rappresenta un’esperienza altamente formativa sia sul piano accademico, sia su quello della crescita personale.

“L’adesione all’Erasmus+ rappresenta una grande vittoria per i nostri giovani, poiché mette al primo posto le opportunità abbattendo barriere e ampliando gli orizzonti per garantire che tutti, di ogni estrazione, abbiano una chance di studiare e formarsi oltre confine”, ha dichiarato Thomas-Symonds. “Oggi compiamo ulteriori passi in avanti nel nostro rinnovato partenariato strategico e riapriamo le porte ai nostri giovani verso esperienze condivise e amicizie durature” ha sottolineato von der Leyen. Naturalmente, il colpo di scena è stato accolto con grande entusiasmo dai vertici dell’Unione degli studenti universitari britannici: questi ultimi prevedono un totale di 100.000 potenziali beneficiari dell’Erasmus nel 2027. Come si può intuire, il reinserimento del Regno Unito nel programma consentirà nuovamente agli studenti britannici di svolgere periodi di studio, formazione professionale, tirocini e scambi sportivi nei Paesi dell’Unione Europea: al tempo stesso, gli studenti europei potranno frequentare università e istituti nel Regno Unito. Secondo quanto previsto dall’accordo, gli studenti britannici continueranno a pagare le tasse universitarie previste nel proprio Paese anche durante il periodo di studio all’estero: al contrario, gli studenti europei in mobilità nel Regno Unito avranno diritto a una deroga alle tariffe internazionali, versando rette equiparate a quelle locali, attualmente fissate a un massimo di 9.535 sterline l’anno. Si prevedono inoltre nuove borse di studio, indispensabili per coprire i costi aggiuntivi della permanenza all’estero.

Il programma Erasmus, avviato nel 1987, era stato poi abbandonato dal Regno Unito nel 2021 in quanto considerato troppo costoso, oltre che svantaggioso, dal governo guidato da Boris Johnson. Il sostituto britannico dell’Erasmus, un programma nazionale intitolato ad Alan Turing, non è mai riuscito ad ottenere gli stessi risultati conseguiti dal suo corrispondente europeo. Prima della Brexit, infatti, il Regno Unito ospitava un numero di studenti europei che superava nettamente quello dei britannici in uscita. Una meta popolare, dunque, che si prepara a tornare in auge entro i prossimi due anni. Il ritorno all’Erasmus non si limita tuttavia ad offrire nuove opportunità agli studenti britannici ed europei: esso si configura infatti come uno dei punti salienti del “reset” delle relazioni tra Ue e Regno Unito, promosso dal governo Starmer. Se da un lato si esclude una revisione della Brexit, dall’altro emerge l’intenzione del Regno Unito di instaurare una cooperazione sempre più stretta con Bruxelles.

[b.m.]

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