07.11.2025 – 07.01 – Storie che hanno il sapore di un film. Dopo un secolo e più che era scomparso dal panorama mondiale, il Florentiner, ‘diamante’ (letteralmente) del tesoro degli Asburgo, è stato riscoperto in una logora valigia di cuoio custodita nel caveau di una banca del Québec. La notizia, rivelata dapprima dal Der Spiegel e poi dal New York Times, sta rapidamente scalando le testate nazionali e internazionali ed è di grande interesse a Trieste, patria di nostalgici imperial regi.
Stando a Der Spiegel Carlo d’Asburgo avrebbe contattato un giornalista, invitandolo a Vienna coll’amo di una storia succosa. E tale si trattava, perchè l’erede della casa d’Asburgo ha rivelato come il Florentiner, da tempo ritenuto perduto, fosse in realtà in una cassetta di sicurezza in Canada, assieme ad altri gioielli della casata reale.
L’anno era il novembre del 1918 e, sullo sfondo di una Vienna scossa dalle agitazioni di popolo, il gran ciambellano Leopold von Berchtold, agli ordini di Carlo I, portava in salvo il tesoro di corte. Il 4 novembre i gioielli giunsero in Svizzera; tra i ‘pezzi’ di maggiore valore c’erano un bracciale di Maria Teresa, la corona di diamanti di Sissi, ma soprattutto il Florentiner. Tesoro in realtà italiano, perché era un tempo stato proprietà dei Medici nell’epoca delle grandi signorie del XVI secolo. Il fiorentino, per l’appunto. Il tesoro rimase in terra elvetica fino al 1921, salvo poi perdersene le tracce.
Tuttavia Carlo d’Asburgo ha svelato al giornalista come il tesoro fosse stato portato via nel 1923; quando, nello stesso anno, la famiglia reale fuggì da Budapest col colonello inglese Edward Lisle Strutt. Zita e gli otto figli scelsero allora il Canada e la valigia col Florentiner li seguì. Rimanendovi da allora.
L’originalità del Florentiner è stata accertata nel 2022 quando l’orefice della ditta austriaca A.E. Köchert ha certificato l’autenticità del ‘pezzo’. Solo infatti nel 2022, come da testamento di Zita, i due eredi sono stati informati dell’esistenza dell’oggetto. Chissà ora cosa succederà coi gioielli: l’Austria potrebbe chiedere di averli onde esporli nei propri Musei, essendo parte della storia austriaca; o gli Asburgo potrebbero optare per spostarli altrove. Intanto i triestini possono consolarsi con lo scettro di Carlotta del periodo messicano, ammirabile al castello di Miramare.
[z.s.]


