Covid-19 e Italia: se il “pericolo” siamo noi. Quali le contromisure estere?

26.02.2020 – 11.20 – A seguito dell’improvvisa e repentina diffusione del Covid-19 in Italia, il Paese, terzo a livello mondiale per numero di contagi, è ora ufficialmente considerato focolaio europeo del virus e conseguentemente gli italiani o chiunque sia stato nel Paese nell’ultimo periodo, in particolare se proveniente da Lombardia e Veneto, potenziale e “pericolosa” fonte di contagio.
Il caso, che ha fin da subito scatenato il panico dentro i confini nazionali con il dilagare di una vera e propria psicosi di massa, ha allarmato anche i paesi confinanti e non, i quali avevano fin dal principio accennato alla possibilità di applicare eventuali contromisure qualora la situazione fosse peggiorata.

Il primo Paese ha prendere immediatamente provvedimenti una volta diffusasi la notizia del contagio, è stata la Romania, dove è stata disposta la quarantena obbligatoria per tutte le persone in arrivo da Lombardia e Veneto, o che siano state nelle due regioni negli ultimi quattordici giorni.

I provvedimenti più drastici sono però stati presi dal Kuwait che, come si apprende dall’agenzia Kuna, ha sospeso tutti i voli da e per l’Italia, con il divieto d’ingresso nel Paese a tutti gli stranieri che vi si siano recati nelle ultime due settimane, con l’obbligo di quarantena per i kuwaitiani di rientro. Analoghi provvedimenti sono stati messi in campo anche dalla Giordania e dalle isole Seychelles, dove sono state chiuse le frontiere ed è stato vietato l’ingresso ai viaggiatori provenienti dall’Italia. In particolare, nel caso delle Seychelles, si legge in una nota sul sito di Viaggiare Sicuri gestito dall’Unità di Crisi della Farnesina che “le autorità locali hanno vietato a tutte le compagnie aeree con voli diretti alle Seychelles di imbarcare passeggeri che siano stati in Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni. Analogamente, i passeggeri che arrivano via mare non potranno sbarcare se sono stati in Italia, Cina, Sud Corea e Iran nelle ultime due settimane“.

Sulla stessa linea anche El Salvador, dove si apprende, attraverso il quotidiano La Prensa Grafica, che il Presidente Nayib Bukele, ha disposto il divieto di ingresso nel Paese per le persone in viaggio dall’Italia, a cui si affianca la quarantena per chi fosse già entrato nel territorio salvadoregno negli ultimi giorni. Il divieto d’ingresso per persone provenienti dall’Italia è infine stato imposto anche in Iraq secondo quanto riferiscono i media locali del Paese.

Precauzioni per i viaggiatori in arrivo dall’Italia sono state prese anche dal Regno Unito dove è stato imposto l’auto-isolamento per 14 giorni a tutti coloro che provengono dal nord del Paese – a nord di Pisa Firenze e Rimini – e che presentino sintomi, anche leggeri, di un potenziale contagio. Per chi viene invece dai paesi/focolaio delle regioni Lombardia e Veneto è stata imposta la quarantena obbligatoria anche in assenza di sintomi.

In Israele il Ministero della Sanità ha annunciato pochi giorni fa che chiunque fosse stato in Italia nelle ultime due settimane e presentasse sintomi quali febbre sopra i 38 gradi, tosse, difficoltà respiratorie o sintomi analoghi, dovrà obbligatoriamente sottoporsi a controlli medico-sanitari specifici.
Infine, più “soft” le reazioni di Spagna, Russia e Arabia Saudita, dove non sono stati imposti divieti, ma è stata invece esortata la cittadinanza a non recarsi in Italia ed in particolare di non fare viaggi, se non necessari, in Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna.

Per quanto riguarda i paesi confinanti è di ieri la notizia dell’incontro tra il Ministro della Salute Roberto Speranza, con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, la commissaria Ue alla Salute Stella Kyriakides e i ministri della Salute di Austria, Francia, Slovenia, Svizzera, Croazia e Germania, durante il quale è stato convenuto dai partecipanti che la chiusura dei confini rappresenterebbe una misura “esagerata, sproporzionata e sbagliata. Dai Paesi confinanti” ha aggiunto il Ministro “c’è fiducia nelle nostre misure”.

 

(Fonte: Ansa, RaiNews)