11.11.2025 – 16.20 – Oggi è stato presentato anche a Trieste, alla presenza del prefetto Giuseppe Petronzi e del Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Gianluca Migliozzi. Il Calendario Storico dei Carabinieri per l’anno 2026, in contemporanea con l’evento nazionale di Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica, alla presenza del ministro della Difesa Guido Crosetto e del comandante generale dell’Arma, generale di corpo d’armata Salvatore Luongo. L’iniziativa, svoltasi in un clima di partecipazione e di sentito orgoglio istituzionale, ha celebrato un prodotto editoriale che, da oltre novant’anni, rappresenta un simbolo di identità e di memoria condivisa per il Paese. L’edizione per il prossimo anno, giunta alla sua 93ª pubblicazione, si conferma ancora una delle più amate e diffuse. Le copie già stampate ammontano a oltre 120.000. Presentano traduzioni in ben otto lingue diverse, comprese la sarda e la friulana. Diffuso in scuole, uffici e famiglie, il Calendario dei Carabinieri rinnova ogni anno il legame profondo tra l’Arma e la società civile. Attraverso l’arte e la parola, che si susseguono e si rinnovano per ciascuno dei 365 giorni dell’anno, raccontano la quotidianità di chi serve il Paese. Il tema scelto per il 2026, dal titolo Eroi quotidiani, è un omaggio alle donne e agli uomini dell’Arma che ogni giorno servono l’Italia in lungo e in largo. In patria, come anche all’estero.
Le tavole, realizzate dall’artista e maestro della nuova Pop Art italiana Luigi René Valeno, offrono una narrazione visiva vivace della presenza dei Carabinieri tra la gente. L’immagine resa è di fiducia, prossimità e umanità. I testi d’accompagnamento sono stati affidati alla cura dello scrittore Maurizio De Giovanni, che costruisce un racconto unitario attraverso la lettera di un giovane carabiniere appena arruolato ai suoi genitori. Nelle sue parole, sincere e toccanti, si intrecciano episodi di generosità, slancio e sacrificio. Il ritratto che ne emerge è autentico: quello di chi sceglie di dedicarsi alla tutela degli altri e del bene comune. «A chi fa progetti di vita, e non di morte, dedichiamo il Calendario». – Scrive il comandante generale Luongo nell’introduzione. – «A loro offriamo il nostro impegno costante e la nostra cura».La prefazione di Aldo Cazzullo ripercorre la storia dell’Arma come parte fondante della Nazione nel suo sviluppo storico e politico. Tocca i moti risorgimentali, la Resistenza partigiana, fino ad arrivare alla modernità dei giorni nostri. In particolare, ricordando i Carabinieri di oggi che hanno sacrificato la vita per il domani.
Tra le tavole, quella di novembre celebra i valori della Difesa, rappresentando un militare per ciascuna Forza Armata. Questa scelta coincide con la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Celebrata il 4 novembre, quest’anno è stata suggellata dalla cerimonia tenutasi ad Ancona.Con la medesima ispirazione e lo stesso tema è stata presentata anche l’Agenda 2026. Ogni mese si apre con i racconti di De Giovanni, che restituiscono la voce degli eroi quotidiani. Carabinieri che, con naturalezza e spirito, si fanno prossimi a chi è in difficoltà o in pericolo. L’offerta editoriale è completata dal calendario da tavolo dedicato a I Carabinieri nello Sport e dal planning da tavolo dedicato a I Reparti a Cavallo dell’Arma. I primi raccontano l’impegno degli atleti dell’Arma e i valori di disciplina e spirito di squadra; i secondi celebrano la tradizione equestre, simbolo storico di eleganza e solennità. Il ricavato delle vendite dei planning e dei calendari sarà devoluto in beneficenza all’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri (ONAOMAC) e all’Ospedale Pediatrico Microcitemico di Cagliari. L’opera che il Calendario 2026 si propone di realizzare è, dunque, un viaggio corale tra arte e letteratura che accompagnano una lunga storia di impegno civile. Una storia di silenziosa dedizione, con un invito a guardare con fiducia al futuro del Paese, nel segno del coraggio e della vicinanza al cittadino.
[e.c.]


