07.11.2025 – 12.54 – mercoledì 12 novembre alle 17, presso l’Aula F del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste (Androna Campo Marzio 10), si svolgerà la presentazione del libro L’italiano nell’impero asburgico del prof. Gualtiero Boaglio (Università di Vienna). L’autore dialogherà con Francesco Toncich, e con la prof.ssa Tullia Catalan. L’incontro è aperto al pubblico e si inserisce nelle attività promosse dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste.
Come ha ricordato lo storico Pieter Judson, l’Impero asburgico dimostra che è possibile far convivere popoli e lingue diverse all’interno di uno stesso Stato: undici lingue ufficiali, regolate da leggi e pratiche amministrative che si proponevano di tenere insieme comunità e identità differenti. Il libro ricostruisce la politica linguistica dell’Impero nei confronti della lingua italiana a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Dopo il Congresso di Vienna, l’italiano smise di essere solo la lingua raffinata della corte e divenne uno strumento di comunicazione tra l’amministrazione asburgica e le province austro-italiane.
Attraverso un ampio fondo archivistico, la ricerca esplora secondo quali criteri venissero valutate le grammatiche e le antologie scolastiche destinate alle scuole del Trentino, dell’Istria e di Trieste. Proprio Trieste, città crocevia di culture, permette di osservare come l’italiano venisse insegnato, utilizzato e percepito all’interno di un ambiente ricco di influenze linguistiche diverse. Il volume mostra così come la lingua possa diventare una lente attraverso cui leggere la storia, la scuola e la convivenza culturale nell’Europa asburgica di fine Ottocento.
L’autore, Gualtiero Boaglio si è formato all’Università di Torino, dove ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature straniere, e si è specializzato all’Università di Vienna ottenendo il Dottorato di ricerca in Italianistica. Professore associato all’Istituto di Romanistica dell’Università di Vienna, è stato traduttore della Cancelleria federale austriaca, borsista dell’Accademia austriaca delle scienze e interlocutore della Direzione generale della Traduzione della Commissione europea. Si occupa di sociolinguistica storica, con particolare riguardo ai conflitti fra lingue e culture, di multilinguismo e di politica linguistica. Ha diretto il progetto Historical Perspectives on Transnationalism and Intercultural Dialogue in Multilingual Adriatic Littoral. Tra le sue pubblicazioni si ricordano le monografie Italianità. Eine Begriffsgeschichte (2008) e Geschichte der italienischen Literatur in Österreich. Teil 2: Von Campoformido bis Saint Germain. 1797-1918 (2012).
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