14.08.2019 – 18.01 – “No. Nessun matrimonio. Dico di no con fermezza, e perché dovrei dire di si? Schumann non è nient’altro che un compositore senza un soldo”. Friederich Wieck, noto autore, insegnante e proprietario di un negozio di pianoforti, nel suo giudizio sul giovane pianista al quale egli stesso ha insegnato, e che ha abbandonato i suoi studi di legge per dedicarsi solo alla musica, non ha pietà. È il 1837, un’estate tedesca; Clara, la figlia di Wieck, giovane, bella e piena di talento, compositrice e pianista anche lei, non la pensa affatto così. Clara e Robert Schumann si sono conosciuti nello studio del padre: lei giovanissima, lui di qualche anno un po’ più grande. Storie dell’Ottocento. Schumann studia e lavora instancabilmente per diventare un pianista e compositore, con determinazione, tanta determinazione da cercare di rinforzare le sue dita con metodi così drastici che compromette la sua mano destra, stroncando le sue possibilità di carriera da concertista.
[foto: Davide Zugna]
Clara non la pensa come il padre, e la sua volontà è altrettanto determinata. A dispetto della proibizione di Friederich Wieck, che finirà per condurli persino davanti a un giudice, l’amore fra lei e il giovane Schumann, fra lettere appassionate e incontri segreti, cresce: Robert aspetta per ore, solo per poterla vedere per qualche minuto, lei ruba qualche istante dopo le passeggiate, allungandole un po’, solo per incontrarlo; fino alla vittoria, alla felicità e al matrimonio. Sono, appunto, storie dell’Ottocento, un secolo diverso da questo. E poi è tutto meraviglioso: Robert compone, Clara suona, si amano, hanno figli. Nel 1840, Robert Schumann inizia a mostrare segni di pazzia: dice di sentire sempre una nota. Sono i sintomi del male che lo porterà, negli anni, alle decisioni estreme, al manicomio e alla morte. Clara continuerà a suonare le composizioni di Robert e a crescere i loro sei figli. La storia d’amore di Clara e Robert rivive in un bellissimo appuntamento d’agosto questo sabato 17 agosto alle 20.30 a Grado, in Riva Nazario Sauro.
[foto: Trieste All News]
Il pianista Luca Delle Donne, che interpreta Schumann, e l’attrice Martina Valentini Marinaz nel ruolo di Clara, ripercorrono l’incredibile ed emozionante storia d’amore prima in “Aspettando Clara”, un preludio sulle note di Beethoven, Chopin, Scriabin e Debussy, e poi alle 21 in “Parole e musica, Clara e Robert”, uno spettacolo-concerto per vivere quell’incredibile mondo fatto di passione, amore, follia e devozione alla musica.
La produzione è di MVM Arts Event e Nathan Vitta, con la collaborazione tecnica di Steinway & Sons FVG di Lorenzo Cerneaz e il supporto di Marinaz Auto. Da non perdere.
[r.s.][foto: Davide Zugna con un ringraziamento al Castello di Duino. Le foto della seconda galleria sono di Trieste All News, dal ‘making of’ di Trieste Piano City 2019]


















