30.11.2025 – 13.00 – La Regione Friuli Venezia Giulia ha raggiunto in anticipo l’obiettivo di spesa 2025 del Pr Fesr 2021-2027. La sigla Fesr sta per Fondo europeo di sviluppo regionale, uno strumento finanziario dell’Unione Europea che mira a ridurre gli squilibri economici, sociali e territoriali tra le regioni. Finanzia investimenti in infrastrutture, ricerca, innovazione e transizione ecologica e digitale a livello locale e regionale. I finanziamenti possono coprire settori come l’innovazione tecnologica, le infrastrutture, l’efficienza energetica, le energie rinnovabili, la mobilità sostenibile e lo sviluppo delle competenze. I beneficiari possono essere enti pubblici, organizzazioni e imprese private, cittadini e altri attori locali. Il Friuli Venezia Giulia è tra le Regioni più performanti a livello nazionale nell’attuazione del Programma. “Il raggiungimento anticipato dell’obiettivo di spesa 2025 testimonia un territorio capace di progettare e realizzare, trasformando le risorse europee in sviluppo, crescita e coesione sociale” commenta l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli.
Il programma
Il Programma dispone di una dotazione complessiva di circa 365 milioni di euro cofinanziati dall’Unione Europea. A questi si aggiungono circa 195 milioni di euro regionali destinati alla flessibilità di metà periodo, alla piena certificazione e alla chiusura della programmazione 2014-2020. A tal proposito, l’assessore parla di una “base finanziaria solida che consente continuità e capacità di pianificazione”. Sono già state approvate 52 procedure di attivazione sulle 71 previste, risultato reso possibile anche grazie alle risorse del Piano aggiuntivo regionale, pari a 195 milioni di euro, che si sommano alla dotazione del Programma, pari a 365 milioni.
La disponibilità
La disponibilità complessiva raggiunge così i 560 milioni di euro. Le risorse attivate ammontano a 453 milioni di euro, gli impegni raggiungono i 188 milioni. I pagamenti ai beneficiari risultano pari a 90 milioni di euro. A oggi risultano finanziati 2.164 progetti, a fronte di 4.194 domande presentate, per un contributo complessivo approvato pari a 304 milioni di euro. I progetti conclusi sono già 1.018. “La proposta di revisione intermedia del Programma è finalizzata anche all’assegnazione della quota di flessibilità che per il Pr Fesr 2021-2027 vale quasi 22 milioni di euro” ha sottolineato Zilli. La proposta dovrà essere trasmessa alla Commissione entro il 31 dicembre.
Nuove priorità
Oltre ad alcune revisioni puntuali, è prevista l’introduzione di una nuova priorità e di due obiettivi specifici. Sono dedicati alle tecnologie strategiche per l’Europa attraverso attività di ricerca, innovazione e investimenti produttivi e infrastrutturali. Le nuove priorità europee aprono scenari utili per orientare le risorse verso obiettivi ancora più vicini alle esigenze dei territori. Due le procedure di prossima attivazione. Gli incentivi ai progetti di cross fertilizzazione tra imprese tradizionali e imprese culturali e creative, e gli interventi per valorizzare aree naturali protette e siti Natura 2000, con particolare attenzione alla fauna presente in Friuli Venezia Giulia. “Innovazione, biodiversità e paesaggio rappresentano leve strategiche per la crescita regionale” sottolinea l’assessore.
Sviluppo sostenibile
È stato condiviso, inoltre, un aggiornamento relativo ai criteri di ammissibilità degli interventi per l’efficientamento energetico e l’ammodernamento degli edifici pubblici in aree interne. Particolare riguardo a centri di aggregazione, poli multiservizi, infrastrutture degli enti parco e rifugi alpini. “Il percorso che la Regione presenterà entro fine anno – conclude Zilli – consoliderà i risultati raggiunti e rafforzerà la capacità di risposta alle sfide dello sviluppo sostenibile“.
[e.b.]


