18.11.2025 – 09.45 – Intorno alle 19 di ieri il fronte freddo è arrivato in Carnia portando piogge moderate sulla zona montana inferiori a 10 mm, con quota neve che è scesa fino a 1000 metri sulle Alpi e a fondovalle nel Tarvisiano. Dalle 21 è stata interessata anche la pianura con una linea temporalesca che si è mossa dalla pianura pordenonese verso sud-est e alle 23 ha raggiunto Trieste. Successivamente in pianura e in montagna le precipitazioni sono cessate, mentre hanno continuato a cadere diffusamente sulla costa e sul Carso attenuandosi a partire dalle 4. Complessivamente questa fase ha portato ad accumuli inferiori a 20 mm, tranne sul Carso e localmente sul Collio dove si sono raggiunti i 30-40 mm. Il passaggio del fronte è stato seguito dall’entrata di venti da nord/nord-ovest con raffiche di circa 60 km/h sulla pianura udinese e sull’Isontino e di 70 km/h sulla costa. In pianura il vento è calato rapidamente in un paio di ore, mentre sulla costa dopo la mezzanotte ha iniziato a soffiare Bora sostenuta con raffiche fino a 90 km/h a Monfalcone e Trieste e fino a 70 km/h sulla costa occidentale tra Lignano e Grado.
Il tempo continuerà a migliorare e nelle prossime ore avremo ampie schiarite del cielo. Per il resto della giornata di oggi non sono attese precipitazioni. Sulla costa continuerà soffiare Bora sostenuta per tutta la mattina con raffiche tra 80 e 90 km/h a Trieste e nel pomeriggio calerà progressivamente di intensità con raffiche superiori a 50 km/h che persisteranno soltanto nella zona di Trieste. Dalla serata di ieri sono pervenute alla Sala Operativa Regionale segnalazioni di allagamenti sul territorio dalle seguenti località: Tarcento, Romans d’Isonzo, Medea, Azzano Decimo e San Giorgio di Nogaro. Sono intervenuti 38 volontari provenienti dal servizio regionale FVG e servizio regionale Veneto del corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. Prevalentemente attivati tecnici squadre forre abilitati ai rischi acquatici.
I grafici del bollettino aggiornato alle 07 del 18 novembre 2025 mostrano che tutti gli idrometri del bacino dell’Isonzo sono in calo e sotto il livello di attenzione: a Prepotto il livello, rimasto stabile sotto 1 metro fino al pomeriggio del 17 novembre, è salito rapidamente fino a un picco di circa 4,2 metri per poi decrescere costantemente fino a riportarsi sotto i 2 metri; a Ponte di Versa, dopo valori prossimi allo zero, si è registrata una rapida crescita con un massimo intorno ai 2,5 metri e una successiva diminuzione stabilizzatasi attorno al metro; a Gradisca il livello iniziale tra 4 e 5 metri è salito gradualmente fino a un picco di circa 7,8 metri, per poi scendere progressivamente mantenendosi poco sopra i 6 metri. Nel complesso, i livelli risultano in diminuzione su tutte le stazioni di monitoraggio.
[c.s.] [e.e.]


