Forza Italia FVG omaggia il 4 novembre: ‘Le Forze Armate sono un valore aggiunto per la regione’

04.11.2025 – 15.33 – “Il 4 novembre è una ricorrenza che va ben oltre la memoria storica: rappresenta la gratitudine del Paese verso chi, ogni giorno, garantisce sicurezza, legalità e libertà. Le Forze Armate sono un presidio imprescindibile per l’Italia e un valore aggiunto per il Friuli Venezia Giulia, regione di confine e crocevia geopolitico fondamentale anche per la Nato”. Così Andrea Cabibbo, Roberto Novelli e Michele Lobianco, consiglieri regionali di Forza Italia, ricordano come la presenza militare abbia contribuito nel tempo “non solo alla difesa del territorio, ma anche allo sviluppo economico, sociale e culturale della comunità regionale. Il Friuli Venezia Giulia ha visto crescere intere famiglie arrivate da ogni parte del Paese, che hanno trovato in queste terre una nuova casa e un motivo di appartenenza”.

Cabibbo, Novelli e Lobianco richiamano inoltre il ruolo delle Forze Armate nelle grandi emergenze che hanno segnato la storia del territorio: “Dai soccorsi dopo il Vajont al sostegno durante il terremoto, l’esercito ha sempre risposto con presenza, efficienza e umanità”. Guardando al futuro, Forza Italia rilancia un tema concreto: la valorizzazione del patrimonio immobiliare militare.

“Il Friuli Venezia Giulia è la regione con la maggiore estensione di aree e caserme dismesse in rapporto al territorio. Si tratta di spazi spesso situati nel cuore dei centri urbani, con un potenziale enorme di riconversione. È il momento” affermano “di avviare una valutazione reale e pragmatica per trasformare un esubero in una risorsa, dando nuova vita a immobili che possono diventare motore di rigenerazione urbana e crescita economica”.

“Alle Forze Armate” concludono Cabibbo, Novelli e Lobianco “va il nostro ringraziamento più autentico per ciò che rappresentano e per ciò che continuano a fare ogni giorno, in silenzio e con dedizione, al servizio dell’Italia e della nostra regione. Riteniamo che le Forze Armate vadano sostenute sempre, anche economicamente e rafforzate come presidio del territorio”.

[c.s.] [a.a.]

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