Cent’anni di design triestino, Zinelli&Perizzi festeggia con una mostra storica

17.10.2025 – 13.45 – Zinelli&Perizzi festeggia cent’anni di storia con una mostra, un’asta benefica e un evento speciale stasera, venerdì 17 ottobre. Man mano che passano gli anni a Trieste negozi e imprese centenarie trasecolano dall’ottocento al novecento: sempre più, come nel caso in questione, nascono nei primissimi anni del dopoguerra o negli anni Venti. L’iniziativa si compone di una esposizione, intitolata ‘1925/2025 – Cento anni in mostra‘, e visitabile dal 18 ottobre al 7 novembre negli interni di Spaziocavana in via Sebastiano 1, ad un passo da Cavana e piazza Unità. La mostra si divide in un settore dedicato alla storia dell’azienda, coi diagrammi, gli strumenti di lavoro e soprattutto i mobili che hanno definito gli anni Sessanta: il divano minimal con tessuti Nobilis, le poltroncine con tessuti Dedar in stile danese e così via. La seconda parte invece illustra la tappezzeria tutt’oggi orgoglio dell’azienda, con le fotografie d’epoca e il materiale grezzo prima del suo utilizzo. E infine la terza e ultima parte è dedicata al rapporto tutt’oggi fruttuoso con la cantieristica, essendo la Zinelli&Perizzi padrona indiscussa delle tappezzerie e degli arredi delle grandi navi bianche di Fincantieri.

La mostra non rimane però statica, perchè alla sua conclusione tutti i pezzi esposti verranno venduti all’asta: mobili, foto storiche, attrezzi… Il ricavato verrà devoluto a favore della Fondazione Burlo Garofolo e in particolare alla struttura complessa di Oncoematologia Pediatrica, impegnata nell’offrire assistenza ai bambini con malattie oncologiche ed ematologiche.
Oltre a ciò stasera, giovedì 17 ottobre, si terrà nel Generali Convention Center del Porto Vecchio l’evento ‘Da Trieste al mondo, il secolo del design di Zinelli&Perizzi‘: saranno presenti, oltre al CEO dell’azienda, gli storici Interior Designer e Maestri Tappezzieri Oliviero Giotto e Giorgio Capitanio.

La storia di Zinelli&Perizzi

Le origini della Zinelli&Perizzi risalgono alla mitica figura del tappezziere Giovanni Perizzi, che ‘self made man‘ degli anni Venti, giunse ad arredare le grandi navi di lusso costruite nei Cantieri Riuniti dell’Adriatico, a partire dalla motonave Saturnia. I figli consolidarono il successo del padre e aprirono il grande showroom di via San Nicolò, dedicando particolare attenzione allo strategico legame coi tessuti veneziani. L’arredamento divenne poi design negli anni Sessanta quando la collaborazione navale raggiunse una delle sue vette con gli interni di navi come la Michelangelo, la Raffaello e la Galileo. Si affiancò a ciò, tra gli anni Sessanta e Settanta, un’attenzione nuova all’hotellerie di alta fascia e alle mostre artistiche, con esposizioni dove era possibile ammirare Munari, Le Corbusier e Van der Rohe. L’attuale Spaziocavana risale al 2009, ma occorre anche una menzione l’avventuroso Spaziocaboto, aperto nel 2013.

Il commento di Ottavio Silva

Il CEO Ottavio Silva ha spiegato, durante la presentazione odierna, che “l’azienda è riuscita a cavalcare tutti i diversi periodi storici, superando la depressione degli anni Ottanta e il drammatico 2008, tramite un differenziamento delle attività. Dal 1995 l’arredamento navale è di nuovo in voga e costituisce una parte fondamentale dell’azienda. A confronto col passato oggigiorno non ci limitiamo ad arredare una casa o una nave, ma rispondiamo alle soluzioni del cliente, chiedendoci sempre come migliorare quella stanza, quell’ambiente”.
Erano anche presenti, a questo proposito, il responsabile lavori Gianni Vittor, esperto in special modo delle tappezzerie, e la responsabile finanze Luisa Cimador.

L’intervento della Fondazione Burlo Garofolo

“Cento anni di idee, di cura, di bellezza: il bello di un luogo è un concetto molto importante in pediatria – ha commentato il presidente della Fondazione Burlo Garofolo Gabriele Cont – è importante il bello del luogo dove vado a curarmi, specialmente se i pazienti sono in tenera età. A proposito di anniversari, vorrei ricordare che il prossimo anno ricorreranno i centosettant’anni dalla creazione del Burlo”.

“La cura di un bambino è sempre a trecentosessanta gradi – ha riflettuto il dottor Marco Rabusin, oncoematologo del Burlo – pertanto c’è la necessità di spazi idonei, affinché questo periodo di cura per il paziente sia il meno disastroso possibile, con la scuola in ospedale e un ambiente accogliente. A questo proposito ristruttureremo a breve un reparto vecchio di venticinque anni, facendo particolare attenzione all’estetica”.

L’opinione della rivista ‘Interni’

La vostra azienda ha accompagnato la storia del design italiano – ha commentato infine, in chiusura, la direttrice della rivista ‘Interni’ Gilda Bojardi – Questi mobili e queste immagini sono storiche; penso a quel divano del 1960 o alle tante foto. Eppure sono anche molto moderne, dimostrano quanto all’avanguardia fosse l’azienda già in quegli anni”.
E a questo proposito l’anniversario è doppio, perchè anche la rivista Interni festeggerà a breve settant’anni.

Foto originali dei locali del Saturnia del 1927
Da sinistra Oliviero GioJo, Nino Perizzi, Tullio Perizzi e Nino Iesu.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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