Trieste torna a immergersi nella sua leggenda, varato il Batiscafo Trieste

05.10.2025 – 19:10 – Oggi a mezzodì nello stand del Comune di Trieste (piazza Unità, Villaggio Barcolana) si è svolta la cerimonia di varo del Batiscafo Trieste. Per l’occasione l’assessore comunale alle Politiche della Cultura e del Turismo Giorgio Rossi ha fatto gli onori di casa, ringraziando uno ad uno e cedendo la parola sul palco all’assessore regionale alle Autonomie Locali Pierpaolo Roberti, al presidente di Trieste Trasporti Maurizio Marzi, al presidente di Federalberghi Trieste Maurizio Giudici, al general manager di Mare Nordest Roberto Bolelli, al presidente della Società Velica di Barcola e Grignano – ente organizzatore della Barcolana – Mitja Gialuz nonché al sindaco Roberto Dipiazza. Ringrazio inoltre la Fondazione CRTrieste, il Ceo della società M23 di Bergamo Bruno Peracchi, il Convention Visit Bureau, Rolex, lo storico Enrico Halupca, il regista Massimiliano Finazzer Flory, i professionisti del Comune di Trieste a partire dal responsabile dei Musei Storici Stefano Bianchi unitamente a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa importante iniziativa”, ha detto l’assessore Giorgio Rossi: “Quattro gocce di pioggia non potevano di certo fermare l’entusiasmo della città per il sommergibile che proprio nell’acqua trova il suo habitat naturale. Celebriamo l’inaugurazione significativamente all’interno dello stand del Comune di Trieste, la cui Amministrazione ha puntato moltissimo sul Batiscafo Trieste. Far rivivere la storia straordinaria del sommergibile, nato dall’incontro tra Diego de Henriquez e Jacques Piccard, significa onorare la memoria di de Henriquez con un impegno morale e civile volto alla trasformazione del Museo in Centro Studi e Ricerca del Novecento, per restituire alla città una pagina irripetibile della sua storia scientifica e culturale”.

Al primo cittadino Roberto Dipiazza il prestigio e la responsabilità dell’intervento conclusivo: “Questa è la città che amo e mi complimento con tutti i presenti per aver contribuito a renderla tale. È un simbolo di rara potenza il Batiscafo Trieste esposto in piazza Unità, in occasione della Barcolana e in vista della collocazione successiva al Civico Museo della Guerra per la Pace ‘Diego de Henriquez’. Rappresenta il legame di affetto tra Istituzioni e cittadinanza. Rappresenta la storia cittadina, gloriosa dal punto di vista culturale, scientifico ed economico, che oggi si riverbera nel primato nazionale di Trieste per Cultura e Tempo riconosciuto dal prestigioso Sole24Ore, ad esempio, o ancora nell’incredibile successo turistico della città. Rappresenta inoltre il risultato di una collaborazione tra Istituzioni, costante nel tempo, basata su rapporti non solo formali ma anche di autentica e reciproca stima”. 

Sempre nello stand del Comune di Trieste allo storico sommergibile sono dedicati gli appuntamenti divulgativi per il pubblico, sotto il titolo Le giornate del Batiscafo Trieste e la sua storia, a cura di Mare Nordest, secondo il seguente programma:

  • domenica 5 ottobre (oggi) alle 18;

  • venerdì 10 e sabato 11 ottobre alle 16.30.

Nella mattinata di lunedì 29 settembre in piazza Unità d’Italia è arrivata la copia del leggendario Batiscafo Trieste, trasportato da un convoglio partito dalle officine della M23 di Bergamo, nell’ambito di un’impresa logistica imponente, che ha visto il natante sostare presso il Molo VII per le operazioni tecniche preliminari, per poi attraversare il cuore cittadino e giungere, con lentezza solenne, nella sua collocazione scenografica.

Si tratta della fedele riproduzione, in scala 1:1, del mezzo realizzato nel 1953: in quell’anno raggiunse la quota di 3.150 metri di profondità nella Fossa Tirrenica.

Sette anni dopo, nel 1960, con modifica della cabina di pressurizzazione e uno scafo allungato di due metri, il Batiscafo Trieste raggiungeva il record mondiale nella Fossa delle Marianne: a 10.916 metri di profondità nell’Abisso Challenger, il punto più profondo del mondo. A bordo c’erano lo scienziato svizzero Jacques Piccard e il tenente della U.S. Navy Don Walsh.

L’originale del Batiscafo Trieste è attualmente conservato a Washington, al National Museum of the Us Navy.

La sua fedele riproduzione rimarrà in Piazza Unità fino al 9 novembre, in occasione della Barcolana, per poi trovare collocazione definitiva al Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez.

Il progetto della riproduzione fedele del Batiscafo Trieste è ideato e realizzato dall’Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste, con l’apporto scientifico, tecnico e operativo di Mare NordEst e con i partner Regione Autonoma Friuli Venezia GiuliaFondazione CRTriesteTrieste Trasporti Rolex.

L’azienda internazionale M23 di Bergamo, di Bruno Peracchi, ha materialmente ricostruito il Batiscafo Trieste.

Lo storico Enrico Halupca, autore del libro Il Trieste dedicato allo storico Batiscafo (edizioni Italo Svevo), si è messo a disposizione per gli aspetti storici correlati all’inziativa.

Oggi inoltre parte idealmente anche il progetto del film documentario “Operazione Batiscafo Trieste”, scritto e diretto da Massimiliano Finazzer Flory, la cui realizzazione è stata affidata dal Comune di Trieste aMovie&Theatre. Il mediometraggio debutterà in anteprima assoluta nel gennaio 2026. Dall’8 ottobre 2025 le clip che anticipano il film saranno proiettate nel Villaggio Barcolana e in particolare in “Borgo Cavana”: sarà così possibile ascoltare l’’intervista esclusiva raccolta a Losanna dal regista Finazzer Flory, a Bertrand Piccard, figlio di Jacques e nipote di Auguste Piccard.

Qui il resoconto della conferenza stampa di lancio dell’operazione.

[c.s.] [f.f.]

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