Manovra 2026 meno tasse per il ceto medio, più accise e rottamazioni

21.10.2025 – 14.39 – La Legge di Bilancio 2026 introduce un pacchetto di misure fiscali mirate a sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, stimolare gli investimenti delle imprese e semplificare la gestione dei debiti tributari. Tra le novità più rilevanti spiccano la proroga della sterilizzazione della plastic tax e della sugar tax, il taglio dell’aliquota IRPEF per il ceto medio e una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali.

Il Governo ha deciso di sospendere fino al 31 dicembre 2026 la plastic tax e la sugar tax, imposte introdotte per incentivare comportamenti più sostenibili e salutari. La decisione risponde alle preoccupazioni delle imprese sugli impatti economici di queste tasse, permettendo loro di pianificare con maggiore certezza e senza oneri aggiuntivi nel breve periodo.

Parallelamente, la manovra introduce la cosiddetta “rottamazione quinquies”, che consente ai contribuenti di saldare i debiti tributari accumulati tra il 2000 e il 2023 in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 o in un massimo di 108 rate, senza sanzioni, interessi o aggio. La misura è pensata per facilitare la regolarizzazione dei debiti, pur escludendo i casi di evasione fiscale intenzionale.

Una delle misure più attese riguarda il taglio dell’IRPEF per il ceto medio: l’aliquota del 35% per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro scenderà al 33%, garantendo un risparmio significativo per i contribuenti interessati. Per i redditi più elevati, l’effetto della riduzione sarà neutralizzato, evitando che i benefici fiscali favoriscano le fasce di reddito più alte.

La manovra prevede inoltre un incremento graduale delle accise sui tabacchi lavorati e sui prodotti succedanei del fumo, con l’obiettivo di disincentivare il consumo di sigarette e finanziare interventi nel settore sanitario.

[f.v.]

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