21.10.2025 – 15.01– Consente di eseguire esami ecocardiografici nella modalità bidimensionale e tridimensionale a riposo e da sforzo. Prevede la possibilità di identificare precocemente la disfunzione ventricolare sinistra mediante lo studio dello strain dei ventricoli. L’Ospedale Maggiore dal 7 ottobre scorso è dotato di un nuovo ecocardiografo, donato dalla Fondazione Beneficentia Stiftung. L’inaugurazione si è svolta oggi. Erano presenti il direttore generale di Asugi Antonio Poggiana e il direttore SC Patologie cardiovascolari Andrea Di Lenarda. Accanto a loro il responsabile della riabilitazione del cardiopatico Antonella Cherubini e Francesco Slocovich della Fondazione. Durante l’incontro è stata sottolineata “l’ottima qualità delle immagini” dell’apparecchio all’avanguardia.
“I nuovi software disponibili – hanno detto i medici presenti – consentono una maggior sensibilità diagnostica e la conseguente ottimizzazione della terapia dei pazienti cardiopatici presi in carico in Riabilitazione nella fase post dimissione dall’ospedale”. La donazione ha consentito di acquistare un ecocardiografo di ultima generazione GE modello VIVID S70N Dimension v206 (il cui costo si aggira attorno ai 65mila euro). Di Lenarda ha parlato di “bel passo in avanti per le nostre strutture, un salto di livello” mentre Poggiana ha sottolineato che “una Fondazione che investe nella sanità pubblica ha un elevatissimo valore simbolico e più volte si è fatta nostra alleata per donarci attrezzature importanti”.
[e.b.]


