Ricattava un minorenne via email, rinviato a giudizio per tentata estorsione

18.09.2025 – 10.44 –  E’ stata un’indagine complessa durata quasi due anni quella in cui la Polizia locale ha dovuto addentrarsi nel web percorrendo vere e proprie ragnatele digitali riuscendo con non poca difficoltà a risalire al presunto responsabile di più reati nei confronti di un minorenne residente in città. Lo scorso anno la mamma di un ragazzo minorenne si era rivolta alla Polizia locale per denunciare la tentata estorsione via email ai danni di suo figlio. Aveva infatti ricevuto un’email da ignoti che gli comunicavano di aver hackerato la sua casella. Avrebbero inviato alla Polizia locale un messaggio minatorio a suo nome se non avesse pagato subito una considerevole somma.
Il ragazzo ha ignorato la minaccia parlandone però con la madre che ha presentato formale denuncia al nucleo di polizia preposto. Gli hacker infatti avevano messo in atto quanto promesso. Hanno inviato alla casella istituzionale della Polizia locale un’email che annunciava la presenza di due bombe in città e la richiesta di centomila euro per non farle esplodere.
Verificata subito l’inconsistenza della minaccia, gli investigatori hanno avviato l’indagine per rintracciare i possibili responsabili. A coordinare il tutto, la Procura della Repubblica. Sono partiti dall’analisi dell’email sulla casella del giovane. Tracciandone il percorso attraverso un reticolo di server volti a nascondere l’identità del mittente – tra questi uno era geolocalizzato in Medio Oriente – gli operatori sono riusciti a identificare il presunto responsabile.
L’uomo è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per tentata estorsione, procurato allarme, sostituzione di persona e calunnia.  Ulteriori elementi a suo carico sono stati raccolti dagli investigatori in una fase successiva in cui hanno analizzato nel dettaglio i suoi profili social.
Si puntualizza che il procedimento penale nei confronti dell’indagato pende ancora nella fase delle indagini preliminari. La sua responsabilità effettiva sarà vagliata nel corso del successivo processo e che non sono fornite generalità dell’indagato, né elementi per la sua identificazione.
[c.s.] [e.b.]

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