10.09.2025 – 07.01 – Il problema non è nuovo, ma viene riconfermato dall’ultimo rapporto dell’Ufficio Studi della CGIA di Mestre: il Friuli Venezia Giulia è la regione dove risulta maggiormente difficile rinvenire operai specializzati. Il FVG si colloca al secondo posto in Italia dopo il Trentino Alto Adige: nel solo 2024 si è faticato a coprire oltre la metà (55,3%) delle assunzioni in programma.
La situazione non è migliorata nel 2025 quando, tra agosto e ottobre, metà imprese tra Friuli e Trieste hanno dichiarato difficoltà a trovare le necessarie figure specializzate, su circa 28mila assunzioni programmate. I settori sono quelli consueti: edilizia e manifattura. Non sorprende che l’entroterra friulano sia in difficoltà, con Pordenone in testa (56,8% di assunzioni di difficile reperimento) e Udine (55,2%). Tuttavia anche Trieste presenta forti problemi, col 53,2%.
Il quadro nel Nord Est
Le difficoltà di reperimento sono particolarmente forti in tutto il Nord Est: spicca il caso del Trentino Alto Adige, ma lo stesso Veneto supera il 51%. La media nazionale è invece molto più bassa, pari al 47,8%.
Si registra però, a proposito di queste richieste di assunzioni, un interessante paradosso: si ripete che le industrie friulane e triestine sono in crisi, eppure quello stesso mondo manifatturiero che annuncia di volta in volta chiusure e licenziamenti lamenta di non trovare operai da assumere. In altre parole le industrie triestine e friulane sono in crisi e spesso annunciano tagli al personale, eppure al contempo desiderano assumere nuovi lavoratori e affermano di non trovarli.
[z.s.]


